come tenere un neonato

Sono tanti i dubbi dei neo genitori in merito al come tenere un neonato. Le domande sorgono dalla necessità di voler evitare errori, facendo stare comodo il piccolo. L’abbraccio è uno dei modi più profondi per trasmettere il proprio affetto: il calore dei corpi, il battito del cuore, una vicinanza che scalda l’anima.

Anzitutto, è utile sapere che bisogna mantenere la massima calma, in modo da trasmettere una sensazione positiva al piccolo. Fino ai sei mesi circa (momento in cui il piccolo inizia a sostenere il peso del suo capo), la cosa più importante da sapere è come tenere testa del neonato, supportando bene il collo, e come prenderlo, evitando movimenti che potrebbero dargli fastidio.

Quando il bimbo è sdraiato nella culla, supino, bisogna fare anzitutto passare una mano sotto al suo collo e l’altra sotto il sederino: in questo modo il corpo è completamente avvolto dalle mani di chi lo prende. A questo punto, il neonato può essere appoggiato sulla spalla, tenendo sempre una mano sotto al sederino e una sulla schiena: questa posizione è anche indicata nel momento in cui il piccolo deve fare il ruttino.

Qualora il bimbo non volesse riposare, si possono sostenere testa e collo appoggiandoli nell’avambraccio, sostenendo le gambe con l’altro braccio. Così il visino sarà rivolto verso l’esterno. Comprendere come prenderlo, dunque, non è un’impresa impossibile!

Come NON tenere in braccio un neonato

È importante anche vedere insieme alcune indicazioni pratiche sui modo in cui non bisogna tenere i piccoli. Anzitutto, la testa non deve mai ciondolare e deve sempre essere ben supportata dall’avambraccio di chi lo tiene. Bisogna accertarsi che non si siano sporgenze o oggetti che potrebbero involontariamente toccare il piccolo. Alcuni esperti consigliano inoltre di non prendere in braccio i piccoli quando si è agitati, ma cercare sempre di farlo quando si è rilassati.

Non perderti:  Ritorno a scuola: come aiutare il tuo bambino

Quanto tenere in braccio i neonati?

È giusto tenere i neonati sempre in braccio? Molti genitori, soprattutto nelle prime settimane di vita, pensano che sia necessario tenere i bimbi in braccio il più possibile, per fargli sentire la vicinanza di mamma e papà. Non si può dire che esista una regola in tal senso: in questa, come in tante altre cose legate alla nascita e alla crescita di un figlio, devono essere i genitori a comprendere ciò che è più giusto. Arriverà, comunque, il momento in cui il piccolo inizierà a reclamare la propria indipendenza, cercado il più possibile di scoprire il mondo in autonomia. Il tempo trascorso tra le braccia della mamma o del papà, quindi, andrà naturalmente scemando, fino a ridursi del tutto.

Naturalmente, quando il piccolo piange, la prima reazione è quello di accoglierlo tra le proprie braccia. In questi casi, però, va fatta una valutazione, cercando di capire effettivamente se il pianto sia una richiesta in tal senso. Non sempre, infatti, un bimbo che piange vuol essere preso in braccio, ma magari sta cercando di comunicare qualcos’altro. Per capire al meglio come prendere in braccio un neonato, sicuramente, può essere utile confrontarsi con altri genitori che sono già passati attraverso questa fase. Superate le prime perplessità, comunque, sarà sicuramente tutto più facile e prendere in braccio il proprio piccolo sarà soltanto un piacere, senza più ansie e timori!

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui