Singhiozzi neonato, tutto quello che c'è da sapere

Singhiozzi neonato, due parole che, quando accostate, mettono in ansia molti genitori.

Il singhiozzo è un episodio non preoccupante e molto frequente, ma quando interessa un bimbo appena nato suscita grande preoccupazione. Si tratta di una contrazione involontaria nel diaframma, che è fastidiosa e anche incontrollabile. Colpisce a ogni età, però è normale che quando capita ai più piccoli generi comunque apprensione. Se, infatti, un adulto ha la capacità di comunicare immediatamente il suo problema e sa come intervenire, lo stesso non si può dire di un bimbo che ha solo poche settimane di vita.

Il singhiozzo è causato dalla contrazione involontaria del diaframma, cioè di quel muscolo che separa la cavità toracica dagli organi dell’addome, con conseguente chiusura della glottide laringea. Si presenta tendenzialmente in modo spontaneo e non ha ripercussioni sulla respirazione. Affinché i neo-genitori non si allarmino quando capita ai loro bebè, abbiamo pensato di approfondire l’argomento.

Perché viene il singhiozzo?

Ma perché viene il singhiozzo? Come abbiamo anticipato, si tratta di una contrazione involontaria.

Può verificarsi per molti motivi, come aver mangiato troppo, aver inghiottito aria durante la masticazione o essere troppo ansiosi o eccitati. Questi stessi fattori possono essere causa scatenante di singhiozzi nel neonato. Se un bimbo è sano, non ci sono particolari problemi, ma ci sono casi in cui il singhiozzo si protrae troppo a lungo, con complicazioni sulla ventilazione, in particolare dei bimbi prematuri, che hanno bisogno di aiuto per respirare. Una volta avviato, si verifica a una velocità di 4-60 al minuto, con una frequenza costante.

Le cause del singhiozzo si identificano in un’alterazione del nervo frenico, che controlla le contrazioni del diaframma. Il nervo frenico segue un lungo percorso, quindi, quando viene irritato in un punto qualsiasi del suo percorso, può conseguire un episodio di singhiozzo.

Spesso non si può individuare un unico motivo scatenante del singhiozzo, però ecco alcune situazioni durante le quali si può presentare:

  • dilatazione dello stomaco, causata da rapida o eccessiva ingestione di cibo e liquidi;
  • bruschi sbalzi di temperatura;
  • eccessiva ingestione di bevande alcoliche, che può danneggiare la mucosa gastrica (il tessuto di rivestimento dello stomaco) provocandone l’infiammazione e indirettamente irritare il diaframma;
  • emotività: quando ci si trova in una condizione di forte disagio, si ingoia una quantità di aria superiore al normale
  • i neonati ingoiano facilmente aria durante l’allattamento al seno o da biberon e questa aria in eccesso può aumentare il rischio di singhiozzo.

Come far passare il singhiozzo

Abbiamo visto cosa è il singhiozzo e perché si presenta, quindi cercheremo adesso di capire come far passare il singhiozzo. Ognuno ha i suoi rimedi per “eliminare” il singhiozzo, alcuni dei quali si tramandano da una generazione all’altra, e ognuno sa bene quale funziona meglio.

Ecco i rimedi per far passare i singhiozzi nel neonato:

  • dare da bere alcuni sorsi d’acqua da un cucchiaino;
  • fare succhiare il ciuccio al bimbo, massaggiandolo delicatamente sulla schiena;
  • già l’azione di deglutizione può essere sufficiente ottenere un risultato positivo;
  • riattaccarlo al seno, perché qualche altra poppata avrà l’effetto di distendere il diaframma e tutto l’apparato della deglutizione;
  • stimolare lo starnuto, la cui sollecitazione dovrebbe contrastare il movimento involontario del singhiozzo e placarlo;
  • per prevenire il singhiozzo dovuto allo sbalzo di temperatura, è importante mantenere costante il microclima degli ambienti dove si trova il piccolo, spogliarlo lentamente per il bagnetto e, quando gli si cambia il pannolino, tenetelo coperto il più possibile (soprattutto in inverno).

Cose da non fare in caso di singhiozzo

Quello che non si deva mai fare è bloccare il respiro del neonato, stringendogli le narici. Il metodo, che risulta efficace per gli adulti, non è applicabile a un bimbo appena nato. In ogni caso, è importante tenere presente che il fenomeno del singhiozzo deve essere sempre di durata limitata e, comunque, diradarsi con la crescita. Qualora non fosse così e, anzi, il piccolo fosse vittima del singhiozzo troppo spesso e in modo prolungato, consultate subito il pediatra. Soltanto il medico, infatti, potrà constatare se è tutto a posto.

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