Pubertà precoce

I bambini crescono, per i genitori sempre troppo in fretta, ma in alcuni casi, come quando si parla di pubertà precoce, si è davanti a un fenomeno di natura fisica e medica, non di percezione delle mamme e dei papà. Nonostante i casi di pubertà precoce non siano così frequenti come si possa immaginare, è bene approfondire questo aspetto legato allo sviluppo dei bambini. È utile anticipare come la pubertà precoce sia più frequente nelle bambine che nei bambini, con tassi di probabilità molto più alti nelle femmine rispetto ai maschi.

Che cos’è la pubertà

Prima di parlare della pubertà precoce è necessario capire cosa si intende per pubertà. La Società Italiana di Pediatria definisce la pubertà come “quella fase della vita in cui i bambini vanno incontro a notevoli cambiamenti fisici e psicologici che sfociano nella maturità sessuale, con possibili variazioni nella cronologia di avvio e nella sequenza degli eventi”. È quindi un fenomeno di natura ormonale, legato allo sviluppo femmine e a quello maschile. La pubertà è un fenomeno che inizia solitamente nelle femmine tra i dieci e i quattordici anni, mentre tra i maschi tra i dodici e i sedici.

Pubertà precoce e pubertà anticipata

Com’è facilmente intuibile, si parla di pubertà precoce quando questa inizia prima rispetto al solito. Per le bambine si parla di pubertà precoce se inizia prima degli otto anni, mentre per i bambini se lo sviluppo avviene prima dei nove anni. È bene distinguere la pubertà precoce dalla pubertà anticipata che invece fa riferimento agli stessi fenomeni, ma collocati dopo gli otto anni per le femmine e dopo i nove anni per i maschi.

Rischi e conseguenze

Nella stragrande maggioranza dei casi la pubertà precoce, un fenomeno dovuto alla produzione di ormoni che anticipa l’attivazione delle ovaie e dei testicoli, non è legata a malattie. In alcuni rari casi, invece, alla base di questa produzione ormonale possono esserci malattie di tipo genetico o problemi alle ovaie e ai testicoli. I casi cui fare maggiore attenzione sono quelli nei quali in famiglia si è già assistito a episodi simili, condizione che rende urgente una visita pediatrica per scongiurare problemi di natura più seria.

Tra le principali conseguenze della pubertà precoce vi è una rapida crescita in altezza (che comporta un’altezza inferiore quando si è in età adulta) e lo sviluppo delle cosiddette ossa lunghe.

Il disagio psicologico

Il problema maggiore nei casi di pubertà precoce è legato al disagio psicologico che questo fenomeno crea nei bambini e nelle bambine. La crescita in generale e lo sviluppo fisico e sessuale in particolare, è per tutti i bambini un motivo di novità e spesso preoccupazione. Quando questa inizia prima del tempo, oltre al timore, si aggiunge il senso di diversità rispetto ai propri coetanei. Questo può provocare diversi problemi, motivo per cui in questi casi spesso i medici sono propensi a intraprendere una terapia di tipo frenante.

Le terapie

Nonostante di per sé non sia una malattia, la pubertà precoce può provocare conseguenze tali da giustificare terapie, trattamenti e cure. Oltre alla tutela psicologica di cui abbiamo appena detto, spesso si interviene per via farmacologica (capace di bloccare la produzione ormonale). Lo scopo è quello di tutelare le funzioni riproduttive e, allo stesso tempo, non incidere sullo sviluppo dell’altezza. Qualsiasi tipo di terapia deve essere valutata caso per caso, a seguito di visite mediche approfondite e sotto la guida di uno specialista.

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