pranzo di natale

Il pranzo di Natale è un momento di gioia da condividere con le persone più care. La tavola imbandita di tutto punto, con fiori e candele, un’atmosfera unica e gli affetti: a completare il tutto contribuisce un menu studiato in ogni dettaglio. La scelta, naturalmente, è tra i piatti della tradizione e le rivisitazioni più moderne: se, infatti, da una parte c’è chi non rinuncia a servire le portate più classiche, c’è anche chi ama osare e sperimentare con contaminazioni e ingredienti particolari.

In presenza di bimbi, naturalmente, la prima scelta è la più gettonata: non è difficile comprendere che piatti troppo elaborati o con aggiunte particolari potrebbero non incontrare il gusto dei più piccini. L’organizzazione del menu di Natale implica anzitutto un’attenta valutazione dei commensali, al fine di valutare cosa è meglio portare in tavola. Le ricette natalizie sono davvero tante ma, prima di mettersi ai fornelli, è bene valutare alcuni aspetti prettamente organizzativi.

Durante le feste si ricevono molte persone. In questi casi, molte famiglie e gruppi di amici sono soliti accordarsi su un menu da preparare insieme: ognuno porta qualcosa, in modo da alleggerire il carico di pietanze da preparare. Qualora, invece, si opti per una soluzione più intima, ovviamente, l’organizzazione è differente.

Pranzo di Natale: piatti della tradizione

La tradizione vuole che per il pranzo di Natale, in contrasto con la cena della Vigilia che è di magro, si servano piatti di carne. Seguirla o meno starà naturalmente al gusto dei commensali. Quel che è certo è che non devono mancare gli antipasti e, come primo, una pasta ripiena (come cappelletti, ravioli o agnolotti). Per secondo, via libera ad arrosti e carni ripiene, accompagnati da contorni di verdure: impossibile rinunciare alle classiche patate al forno, che fanno sempre la gioia di grandi e piccini. Possono essere una buona idea anche quiche e torte salate, più facili da preparare e versatili, perché consentono di sperimentare con ogni tipo di ingrediente. Se non amate molto la carne, via libera a pesce al forno, crostacei e frutti di mare. Come dolci, si va dai classici panettoni e pandori, arrivando a torte tipiche di ogni zona, biscotti e frutta secca. Per chiudere, poi, gli adulti si possono concedere anche un ottimo amaro!

Menu di Natale: i primi piatti

Abbiamo già detto che a farla da padrone sono le paste ripiene: i classici cappelletti, ad esempio, o ravioli e agnolotti con ripieno di carne o salumi, accompagnati da ogni tipo di salse. Se pensate che i più piccoli potrebbero non apprezzare questo tipo di portata, optate per cannelloni e lasagne: farete la loro felicità. Per non proporre a grandi e piccini la stessa classica versione al ragù, provate a differenziare, magari facendo una versione alternativa, con ricotta e spinaci. Le paste ripiene consentono anche di sperimentare con ripieni a base di pesce: per stupire i vostri ospiti, ad esempio, potreste provare a fare dei ravioli di pesce spada, conditi con salsa di pomodoro e melanzane fritte. Anche i risotti possono essere un’ottima soluzione: dal classico risotto di mare, a quello di zucca, starà alla vostra fantasia comprendere il modo migliore per deliziare i palati.

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I secondi piatti per Natale

Arrosti e carni ripiene la fanno da padrone durante il pranzo di Natale: che sia un cappone ripieno, teneri fagottini di tacchino o un tradizionale arrosto di vitello, sarà il gusto a guidarvi verso un tripudio di sapori. I ripieni, tradizionalmente, vengono fatti con frutta secca, salumi e formaggi. Per molti, la faraona è immancabile. Per quanto riguarda il pesce, potreste preparare involtini al profumo di agrumi, crostacei e frutti di mare. Questi ultimi non sempre incontrano il gusto dei bimbi, che potrebbero apprezzare di più un classico pesce spada o un pesce sciabola, magari con una panatura sfiziosa.

Non abbiamo, naturalmente, dimenticato che potreste avere commensali vegani o vegetariani: in questo caso, potete sbizzarrirvi con preparazioni a base di seitan – come le sgaloppine ai funghi e patate – o soia, nonché con polpette e burger di ogni tipo, magari a base di legumi. Un’ottima soluzione possono essere anche le torte salate, da riempire a seconda dei gusti e delle richieste.

Dulcis in fundo… Dolci di Natale!

Alla fine del pasto, viene il bello. Immancabili su ogni tavola saranno pandori e panettoni. Non solo quelli più tradizionali, ma anche quelli arricchiti da creme di ogni tipo: pistacchio, cioccolato, agrumi e mandorle rendono questi dolci ancora più buoni e golosi. Se volete osare, portate in tavola un panettone ripieno di gelato, ad esempio: chi l’ha detto che il gelato si mangia solo in estate?

Ogni regione d’Italia ha una sua tradizione in fatto di dolci natalizi e torte e in questo caso, più che mai, sarà davvero il gusto di ognuno a decidere cosa proporre. Anche la pasticceria mignon, con bignè, crostatine, eclair e dolci a base di ricotta, fa la gioia dei commensali.

Il menu per stupire gli ospiti – Ricette

Antipasto: muffin di salmone

Ingredienti – 100 grammi di burro, 200 grammi di salmone, 300 grammi di farina, 1 decilitro e mezzo di latte intero, 2 decilitri di panna montana, 2 uova, mezza bustina di lievito in polvere, 50 grammi di yogurt intero, 1 cucchiaio di erba cipollina, 1 cucchiaio di finocchietto, sale q.b..

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Procedimento – Mescolate le 2 uova con un pizzico di sale, 1,5 dl di latte, 300 gr di farina, mezza bustina di lievito, 100 gr di burro, un cucchiaio di erba cipollina tritata finemente e uno di finocchietto sminuzzato. Lavorate l’impasto dei muffin finché sarà cremoso, quindi versatelo in stampini da muffin imburrati e infarinati. Infornate i muffin a 180° per 20 minuti. Nel frattempo, montate 2 dl di panna e incorporate 50 gr di yogurt denso. Fate raffreddare i muffin e aggiungeteci sopra 200 gr di salmone a fettine. Decorate con un ciuffetto di panna.

Primo piatto: crespelle con spinaci, noci e speck

Ingredienti – 5 uova, parmigiano reggiano grattugiato, 120 grammi di ricotta, 50 grammi di gherigli di noce, 600 grammi di spinaci, 50 grammi di speck, uno scalogno, 2 rametti di maggiorana e 2 di timo, 4 cucchiai di panna, olio,
sale, pepe (q.b.).

Procedimento – Tritate lo scalogno e gli aromi, quindi metteteli in in una padella con lo speck tagliuzzato, le noci spezzettate e 2 cucchiai di olio. Fate insaporire e unite gli spinaci lavati. Salate e stufate 10 minuti. Unite la ricotta, un uovo, due cucchiai di parmigiano, sale e pepe.

Sbattete le uova rimaste con due cucchiai di parmigiano, sale e pepe. Versate il composto in un padellino da crepes, un mestolino per volta. Farcite le crespelle così ottenute con gli spinaci e arrotolatele a cannellone. Ponetele in una pirofila e cospargete con la panna, quattro cucchiai di parmigiano, sale e pepe; fate gratinare dieci minuti a 200 gradi. Più le crespelle sono sottili, meglio è. Saranno così più facili da farcire e arrotolare.

Secondo piatto: arrosto di vitello ai mirtilli rossi con mele caramellate.

Ingredienti – 800 grammi di vitello carrè, 2 cucchiai di marron glaces, 4 mele acidule, 1 rametto di rosmarino, 1 bicchierino di cognac, 1 bicchere di vino bianco, 60 grammi di mirtilli rossi, pepe, burro, olio extravergine d’oliva, sale (q.b.).

Procedimento – Legate il carrè di vitello con il filo gastronomico, salate e pepate. Rosalate il vitello in padella con poco olio fino a farlo dorare in maniera uniforme. Fate sfumare con il cognac, quindi trasferite il tutto una teglia calda con rosmarino, vino e mirtilli. Infornate la a 100 gradi per circa 2 ore.

Lavate nel frattempo le mele, tagliatele a metà nel senso della larghezza e scavatele al centro, in modo da eliminare tutti i semi. Mettete le mele in una padella e fatele dorare con una noce di burro, bagnatele con un po’ di acqua e cuocetele fino a quando non diventano tenere.

Per servire l’arrosto, togliete il coperchio, riempite la parte parte scavata delle mele con i pezzetti di marron glacé e continuate la cottura a fuoco medio fino a farle caramellare. Affettate l’arrosto e servitelo con mirtilli rossi e alle mele.

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