Otite nei bambini

I problemi che riguardano la salute dei bambini sono sempre oggetto di preoccupazione per i genitori. Un caso molto comune è quello dell’otite nei bambini, ovvero del dolore all’orecchio che può risultare molto fastidioso. Vediamo quindi di capire cos’è l’otite, quando si manifesta e come trattarla correttamente.

Il mal d’orecchio: l’otite nei bambini

L’otite è un’infiammazione dell’orecchio che spesso colpisce i bambini. Il suo decorso può essere acuto o cronico, in base a frequenza e gravità. A seconda della parte dell’orecchio colpita si può presentare come interna, media o esterna e si caratterizza per un fastidioso mal d’orecchio.

L’otite acuta e cronica

In questi casi l’otite può diventare cronica, perché le secrezioni rimangono nell’orecchio a lungo, favorendo la comparsa di episodi ricorrenti di otite media acuta che, a lungo andare, possono anche portare a riduzione permanente dell’udito. Le complicazioni in questo caso, soprattutto nei bambini, possono essere ritardi nello sviluppo psichico e nell’acquisizione del linguaggio.

È stato stimato che più di tre quarti di tutti i bambini presentano almeno un episodio di otite entro i tre anni di vita. Inoltre circa la metà di essi presenta tre o più episodi. Questo accade perché le loro tube di Eustachio sono più corte e più orizzontali di quelle dell’adulto.

I sintomi dell’otite

Per riuscire a intervenire in tempo, è necessario riconoscere al meglio i sintomi dell’otite nei bambini. Nella forma più acuta, l’otite media provoca febbre, dolore e diminuzione della percezione uditiva. Un’altra conseguenza molto fastidiosa è quella di avere l’orecchio tappato e per questo motivo i bimbi spesso si ritrovano a sfregarsi, toccarsi o tirare l’orecchio. I suoni vengono percepiti come smorzati e soffocati, perché i fluidi che si trovano nell’orecchio medio impediscono al timpano di vibrare in modo corretto.

I bimbi molto piccoli affetti da otite possono diventare estremamente irritabili e agitati. Possono, inoltre, perdere l’appetito, scoppiare a piangere all’improvviso e avere disturbi del sonno. Soltanto il medico, comunque, può fare una precisa diagnosi, introducendo nell’orecchio un apposito strumento chiamato otoscopio, che permette di verificare l’arrossamento della membrana timpanica e la presenza di fluido e secrezioni.

Si possono, inoltre, richiedere due accertamenti in aggiunta: audiogramma e timpanogramma. L’audiogramma serve a misurare l’eventuale perdita di udito, mentre il timpanogramma misura la pressione dell’aria nell’orecchio medio e di vedere se le tube di Eustachio funzionano bene.

Otite esterna e media

Otite esterna

L’otite esterna si presenta nella forma di un’infezione localizzata nel condotto uditivo esterno e può essere provocata da numerosi fattori, come eccessiva umidità o secchezza del canale uditivo o, ancora, ricorso a manovre errate per pulire l’orecchio e rimuovere il cerume. La colpa è di germi o funghi, come la Candida Albicans. I sintomi più comuni sono dolore e prurito, febbre, secrezioni di colore bianco o giallastro e diminuzione della percezione uditiva. Quando si presenta questa infezione, un’esame all’orecchio può evidenziarne la comparsa di eritemi, edemi e secrezioni nel condotto uditivo. L’otite esterna si cura con una terapia a base di instillazioni a livello locale di farmaci antibiotici e cortisonici, a volte associati ad antinfiammatori che alleviano dolore ed eventuale febbre.

Otite media

L’otite media può avere un decorso più serio. Interessa l’orecchio medio, quella cavità piena d’aria separata dall’orecchio esterno dal timpano, una sottile membrana. Il timpano è collegato a sua volta a tre ossa sottili (martello, incudine e staffa). L’infezione insorge quando i germi (Streptococco Pnemoniae, l’Haemophilus Influenzae e la Moraxella catarrhalische) penetrano dal naso o dalla gola nell’orecchio medio attraverso la tuba di Eustachio, cioè il canale di comunicazione tra la faringe e l’orecchio medio. Questo accade perché il canale non funziona correttamente.

A scatenare un’otite media può essere un’infiammazione dovuta a raffreddore o a un’infezione della gola o, ancora, un ingrossamento delle adenoidi. I germi producono pus e secrezioni che, non potendo essere correttamente drenante dalle tube di Eustachio infiammate, premono sulla membrana timpanica e causano mal d’orecchio. L’otite media può colpire una o entrambe le orecchie.

I rimedi per l’otite nei bambini

Cosa fare quando si manifesta l’otite nei bambini? Ovviamente, nel caso in cui il bimbo venga colpito da otite è necessario fare ricorso al parere del medico. Nei casi più gravi, infatti, l’otite media può anche portare alla rottura del timpano sottoposto alla pressione delle secrezioni infiammatoria. Qualora, invece, venga a mancare una corretta terapia, pus e muco possono rimanere intrappolati nell’orecchio medio. Questo avviene perché la tuba di Eustachio gonfia e infiammata, non riesce ad aprirsi per permettere il naturale drenaggio delle secrezioni.

I farmaci

Per una corretta terapia dell’otite è fondamentale comprendere l’infezione che l’ha generata. In questo modo si riesce a individuare una cura mirata. Generalmente non occorrono farmaci per curare l’otite nei bambini, in quanto essa passa autonomamente. Solamente sotto prescrizione medica si può procedere con la somministrazione di antinfiammatori, analgesici o antibiotici.

I rimedi naturali

Cercando in rete è possibile trovare moltissimi rimedi naturali per l’otite nei bambini. Molti di questi, a dire il vero, sono buffi o quantomeno pericolosi. Il consiglio è quello di rivolgersi sempre al proprio pediatra. Si evitano scelte azzardate, si riesce a intervenire tempestivamente e si mettono in atto terapie adeguate e risolutive per la cura del male all’orecchio.

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