Lutto in famiglia

Può sembrare un paradosso, una frase a effetto, ma nella vita di ogni uomo c’è un problema enorme da affrontare: quello della morte. Il lutto in famiglia è un’esperienza dolorosissima per tutti, ma lo è in maniera ancora più particolare per i bambini. In base all’età che hanno possono non comprendere cosa è accaduto e possono avere enormi difficoltà a elaborare il lutto familiare. La tragedia della morte di un genitore, di un nonno, di un parente o di un amico, è un evento che travolge tutti e i genitori hanno il dovere di aiutare i propri figli ad affrontare, e quindi elaborare, quanto accaduto. Non è facile, forse è la cosa più terribile che si possa richiedere a una madre e a un padre, ma è parte integrante del loro compito educativo.

Spiegazioni, parole e silenzio

Lo ripetiamo: la morte e il lutto in ogni famiglia sono un problema. Non esistono soluzioni, è un dato contro il quale non si può far nulla, se non elaborare quanto successo e superarlo. Che non significa dimenticarlo. Uno degli errori, comprensibile ma spesso sempre molto pericoloso, più diffusi è proprio quello di nascondere o di fingere che non è accaduto nulla. Oltre all’impossibilità di mascherare il dolore, i bambini hanno una grande capacità di comprensione. Il lutto in famiglia viene percepito dal bambino e di fronte a una menzogna, per quanto possa essere motivata da buone intenzioni, rimane tale e il bambino la considera come tale. La pericolosità di negare il lutto è anche quella di generare un senso di sfiducia nel bambino, che non riesce più a fidarsi dei propri genitori. Inoltre rischia di non comprendere uno degli aspetti più importanti della vita e, crescendo, potrebbe maturare problemi e difficoltà nella comprensione e accettazione della realtà.

È necessario parlare con i bambini, anche se si ha difficoltà a rispondere alla domanda delle domande: quella relativa al perché (specie nei casi di morti tragiche o di persone giovani). Anche se ci vorrà tempo è un percorso inevitabile e utile a farli crescere in maniera sana.

L’elaborazione del lutto in famiglia nella crescita del bambino

È bene sottolineare come l’elaborazione del lutto in famiglia (ovvero l’accettazione di quanto accaduto) può richiedere molto tempo, ma che la mancanza di questo processo provoca conseguenze pesantissime e durature sulla vita delle persone. Le reazioni dei bambini possono essere diverse, molto dipende dal carattere e dall’età, ma anche dal rapporto che aveva con il defunto e se la morte è stata improvvisa o ha avuto modo di prepararsi magari visitandolo quando era malato.

Solitamente fino ai sei anni i bambini fanno fatica a comprendere come la morte sia una cosa definitiva e quindi sono tentati a credere, e chiedere, quando torna la persona defunta. Fino ai nove anni si possono verificare insicurezza e agitazione, mentre crescendo, fino ai dodici anni, assumono una chiusura con il mondo esterno per nascondere la loro sofferenza e provare ad allontanarla.

Consigli utili su come superare un lutto in famiglia

Come conviene gestire il lutto in famiglia con i bambini? Abbiamo detto che non bisogna negare o mentire e che è bene parlare, ma come farlo in maniera comprensibile e sana per i più piccoli?

Un primo consiglio è quello di mantenere la calma evitando di crollare e piangere. La reazione del bambino sarà la medesima ed è importante per loro poter percepire sicurezza. In questo senso è importante anche riuscire a mantenere una certa routine, che sicuramente aiuta anche i genitori, evitando di saltare i pasti o di chiudersi in camera il prima possibile. Un altro consiglio prezioso è quello di spiegare al bambino la morte di qualcuno in maniera graduale, magari cogliendo anche altre occasioni per insegnargli cos’è la morte. I bambini fanno tante domande ed è bene rispondere a ognuna di esse, nei limiti delle proprie competenze, capacità e scelte personali. Si può anche rispondere di non sapere, condividendo la sofferenza; i genitori non sono e non devono apparire come supereroi esenti dal dolore.

La partecipazione al funerale è sempre più spesso consigliata anche dagli psicologi, in quanto fa parte di una ritualità che permette al bambino di elaborare il lutto in famiglia. Allo stesso modo può essere utile andare al cimitero con i bambini, per mantenere vivo il ricordo del defunto ed educare i figli anche attraverso questi gesti.

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