Come rimanere incinta

No, non parliamo di un manuale di istruzioni della sessualità, ma di come fare per rimanere incinta. Per quanto possa apparire scontato, non è sufficiente avere dei rapporti con il proprio partner. Specie se si leggono i numeri dell’infertilità maschile e femminile. Un fenomeno che secondo gli studi ha “un indice di fecondità (possibilità di concepire per ciclo) intorno al 25% in coppie giovani” e che, stando ai calcoli “nelle nuove coppie il 19% avrà problemi riproduttivi dopo 2 anni e che di queste il 4% sarà sterile e le altre coppie saranno subfeconde” (ovvero con un indice di fertilità 3 o 4 volte inferiore rispetto alla norma).

Rimanere incinta non è scontato ed è quindi opportuno affrontare l’argomento con serietà, anche per sgomberare il campo da miti e leggende metropolitane. Con la possibilità di avvalersi di strumenti tecnologici che oggi consentono sia di monitorare il periodo fertile che di riscontrare se si è rimaste incinta.

Non riesco a rimanere incinta: sono sterile?

Medici generici, ginecologi, sessuologi e psicologi si sono sentiti rivolgere spesso la frase “non riesco a rimanere incinta”, seguita dall’ancora più triste dei dubbi: sono sterile? Può darsi, ma la probabilità non è affatto alta come si potrebbe tendere a pensare di primo acchito.

Innanzitutto, bisogna tenere presente che prima di farsi domande e pensar male bisogna trascorrere almeno un anno consecutivo di rapporti sessuali liberi con il proprio partner. Con “liberi” si fa riferimento alla tranquillità, assolutamente scevra dalla ricerca spasmodica della gravidanza. Lo stress e lo stile di vita sono condizioni fondamentali per l’ottenimento della gravidanza. Ci sono poi problemi di natura genetica o acquisita (traumi, malattie, eccetera) che possono inficiare la fertilità della donna o dell’uomo (con percentuali di incidenza uguali), ma in quei casi si sfocia in competenze mediche che è doveroso affrontare caso per caso.

Spesso poi non si riesce a rimanere incinta anche per uno stile di vita non corretto, nel quale vi un consumo eccessivo di alcol, il fumo, un peso fuori dai parametri considerati normali – in eccesso o in difetto – o un periodo costellato di stress sul lavoro.

Rimanere incinta: cosa c’è da sapere

Prima di trarre conclusioni affrettate o affidarsi a teorie che di scientifico e medico non hanno nemmeno il nome, è fondamentale chiarire alcuni aspetti del concepimento. Molti si domandano quanto tempo ci vuole per rimanere incinta dopo il rapporto, ma non esiste una risposta univoca. Questo perché molto dipende dalla mobilità degli spermatozoi e dalla loro resistenza. Il concepimento può avvenire dopo una mezz’ora, ma anche dopo qualche giorno dall’eiaculazione.

Quali sono i giorni in cui si rimane incinta

Il calcolo dell’ovulazione

Quando si parla di calcolo dell’ovulazione, ci si riferisce al fatto che durante il ciclo mestruale ci sono dei giorni più fertili, in media cinque giorni, in ogni ciclo. In linea di massima è proprio questo il periodo fertile per antonomasia, durante il quale si alzano sensibilmente le probabilità di una gravidanza.

Come verificare il periodo fertile

Ecco perché bisogna conoscere a fondo il proprio ciclo mestruale. Il metodo più semplice è considerare la metà del ciclo mestruale come periodo di massima fertilità. In concreto, nella media l’ovulazione avviene il 14esimo o il 15esimo giorno dopo l’inizio del ciclo. Anzi, più precisamente, circa 14 giorni prima dell’inizio del nuovo ciclo. Il discorso, in generale, vale per le donne con cicli regolari di 30-35 giorni. Ma le varianti, in ogni caso, sono molte.

Le migliori app per calcolare giorni fertili e ovulazione

Per fortuna anche la tecnologia può venire in soccorso. Mettete pure in soffitta i dubbi: queste app funzionano, prova ne siano le tantissime recensioni che si trovano online.

Una delle prime app per calcolare quali sono i giorni fertili è Flo – Calendario Mestruale & Ovulazione. Parliamo di un’applicazione completa che integra anche funzioni per monitorare l’attività fisica e il proprio stile di vita. È consigliata per le donne che hanno un ciclo irregolare perché tiene in considerazione diversi aspetti e di fare previsioni su qual è il momento migliore per provare a rimanere incinta.

Un’altra applicazione da valutare è My Fertility che permette, tra le altre cose, di tenere una sorta di diario sul proprio stato (stati d’animo, condizioni di salute, eccetera) e avere notifiche sui giorni più fertili. Inoltre è possibile inserire anche i dati ottenuti dai test sulla consistenza del muco cervicale e del liquido seminale, in modo da avere informazioni più precise sui giorni migliori nei quali avere rapporti con il proprio partner.

La lista prosegue con iGyno, creata in collaborazione con l’Associazione Europea Ginecologi. È funzionale, fra le altre cose, perché do modo di selezionare la modalità di utilizzo, da “sono incinta” a “cerco un bambino”. La personalizzazione, va da sé, cambia la grammatica di sfruttamento dell’app. Chiudiamo in bellezza i consigli per gli acquisti con Ovia Fertility, che si concentra sui giorni fertili e fornisce suggerimenti non banali per aumentare le probabilità di gravidanza.

Le posizioni per rimanere incinta

Nel desiderio di rimanere incinta molti pensano che ci siano posizioni che facilitino il concepimento. L’idea è quella di “ridurre il tragitto” degli spermatozoi, con posizioni in cui gli organi genitali maschili e femminili siano più vicini possibili. Similmente spesso c’è la convinzione che bisogna rimanere sdraiate per un tot di tempo per non ostacolare il percorso degli spermatozoi.

Senza troppi giri di parole è fondamentale chiarire che non ci sono evidenze scientifiche in questo senso e che quindi si tratta solamente di ipotesi o suggestioni. Il consiglio, come visto, è quello di monitorare il proprio periodo fertile e avere rapporti in quei giorni, aumentando le probabilità di rimanere incinta.

Quando compaiono i primi sintomi dopo il concepimento

Anche in questo caso non esistono regole generali, perché tutto dipende da quando è avvenuto il concepimento e da come risponde l’organismo della donna. A volte già dopo una settimana si possono percepire dolori, crampi, stanchezza o maggiore sensibilità agli odori. Il problema è che spesso chi desidera di rimanere incinta è alla ricerca di questi segnali e potrebbe confonderli anche quando in realtà non ci sono.

I migliori test di gravidanza

Per avere la conferma (o la smentita) di essere incinta è utile avvalersi dei migliori test di gravidanza. in commercio ne esistono tantissimi modelli che variano in base al modello (stick, strisce, cassette o digitali) al metodo utilizzato per verificare se il concepimento è avvenuto, l’affidabilità, il prezzo e la semplicità d’uso

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