dieta per il colesterolo alto

Il problema del colesterolo alto riguarda diverse persone. Prima di capire cosa si può fare, da cosa deriva e come abbassare il colesterolo, cerchiamo di approfondire meglio l’argomento in modo generale. Il colesterolo è una molecola che si trova nel sangue, che viene prodotta per la maggior parte dall’organismo e introdotta in minima parte attraverso la dieta. Si può trovare nel sangue in forma di “colesterolo buono” (HDL) e “colesterolo cattivo” (LDL): l’ipercolesterolemia, cioè l’eccesso di colesterolo nel sangue, in particolare di colesterolo LDL, rappresenta un fattore di rischio per malattie cardiovascolari.

Non si tratta di una problematica che riguarda solo gli adulti: per motivi genetici, infatti, può verificarsi anche nei bambini piccoli, motivo per cui è meglio valutare il tasso di colesterolo nei più piccoli nelle famiglie con diversi casi di ipercolesterolomia. Per tenere sotto controllo i valori colesterolo può essere utile adottare un corretto stile alimentare e di vita: ecco perché esiste una dieta per il colesterolo alto, che consente di mantenere i valori entro la norma.

I cardini di questo regime alimentare sono la normalizzazione del peso corporeo e della circoferenza addominale, oltre a un basso apporto di grassi saturi, la quantità di colesterolo giornaliera raccomandata assunta con gli alimenti e l’inserimento di alimenti ad effetto ipocolesterolemizzante.

Nei casi lievì, il ricorso a una dieta per abbassare il colesterolo può rappresentare l’unica terapia. Anche in associazione alla terapia farmacologica, comunque, un’alimentazione adeguata è di grande aiuto in quanto aumenta l’efficacia dei farmaci ipocolesterolemizzanti permettendo di ridurne la posologia e gli eventuali effetti indesiderati.

Colesterolo alto dieta consigliata

Ecco alcune raccomandazioni di carattere generale, che possono tornare utili a tutti coloro che sono alla ricerca di maggiori informazioni sull’argomento colesterolo alto dieta consigliata:

  • Scegliere cibi con un basso contenuto di grassi saturi e colesterolo.
  • Scegliere cibi ad elevato contenuto di amido e fibre e basso tenore in zuccheri semplici.
  • Inserire nell’alimentazione cibi naturali ad effetto ipocolesterolemizzante quali soia, lupini, avena.
  • Cucinare senza grassi: preferire come metodi di cottura la bollitura, il vapore, il microonde o la grigliatura piuttosto che la frittura o la cottura in padella.
  • Su indicazione del Medico o con il suo assenso, è possibile inserire nell’alimentazione cibi appositamente preparati dall’industria alimentare o integratori che contengono sostanze che riducono l’assorbimento intestinale del colesterolo (beta-glucani, psillio, steroli vegetali). Se si assumono prodotti contenenti steroli vegetali è opportuno assumerli nel pasto giornaliero a maggiore presenza di alimenti di origine animale (il colesterolo è assente dagli alimenti di origine vegetale) ed in quantità non superiore a 2 g al giorno – salvo diverso parere medico.

Di seguito, riportiamo i cibi da evitare quando si ha il colesterolo alto:

  • Grassi animali: burro, lardo, strutto, panna.
  • Pane confezionato con burro o strutto.
  • Frattaglie (fegato, cervello, reni, rognone, cuore).
  • Insaccati ad elevato tenore in grassi saturi, parti grasse delle carni.
  • Latte intero o condensato, yogurt intero, formaggi ad elevato tenore in grassi saturi e colesterolo.
  • Maionese e altre salse elaborate.
  • Superalcolici.

Ci sono, poi, alimenti che è meglio assumere con moderazione, come molluschi e crostacei (non più di 1 volta alla settimana), pasta all’uovo o prodotti da forno confezionati con uova (da considerare nel numero di porzioni settimanali di uova, massimo 2 alla settimana) e vino, davvero in minime quantità.

Alimenti consigliati quando si ha il colesterolo alto

Questi, invece, gli alimenti consentiti e consigliati:

  • Pane, pasta e riso integrali; avena, orzo, farro.
  • Legumi da 2 a 4 volte alla settimana, dei quali almeno una volta soia o lupini.
  • Pesce almeno 2-3 volte a settimana.
  • Carne sia rossa che bianca a patto che provenga da un taglio magro e che sia privata del grasso visibile. Pollame senza pelle.
  • Affettati quali prosciutto cotto, crudo, speck sgrassati oppure bresaola, affettato di tacchino/pollo massimo 2 volte alla settimana.
  • Latte e yogurt a bassa percentuale di grassi (scremati o parzialmente scremati) 1-2 porzione al giorno.
  • Formaggi freschi o light, oppure formaggi stagionati prodotti con latte che durante la lavorazione viene parzialmente decremato, come il Grana Padano, quindi con minori quantità di grassi, 2 volte alla settimana.
  • Olii vegetali polinsaturi o monoinsaturi come l’olio extravergine d’oliva, l’olio di riso o l’olio monoseme (soia, girasole, mais, arachidi).
  • Consumare almeno 2-3 porzioni di verdura e 2 porzioni di frutta al giorno (che riducono le “calorie” nella alimentazione abituale e contribuiscono, con le vitamine e gli antiossidanti in esse contenute, a ridurre il rischio cardiovascolare globale).

Dieta per il colesterolo alto: informazioni utili

In caso di sovrappeso, è importante normalizzare il girovita, cioè la circonferenza addominale, che è un indicatore della quantità di grasso depositata a livello viscerale, principalmente correlata ai rischi cardiovascolari. Lo stile di vita va reso più attivo e sarebbe meglio praticare attività fisica almeno tre volte al settimana: questa, infatti, aumenta il colesterolo “buono”, a scapito di quello cattivo. Orientatevi su attività aerobiche, di moderata intensità e lunga durata, come ciclismo, camminata o nuoto. Se siete fumatori, eliminate le sigarette, perché il fumo fa abbassare il colesterolo “buono”.

Colesterolo alto in gravidanza: cosa fare?

Un capitolo a parte merita l’argomento del colesterolo alto in gravidanza: dopo un’iniziale riduzione, infatti, il tasso aumenta leggermente durante le prime otto settimane, subendo un sensibile incremento a partire dal quanto mese. Intorno all’ottavo mese si raggiungono i livelli massimi di colesterolo, che rimangono elevati per tutta la gestazione

Per questo motivo, valori di colesterolemia totale non superiori a 337 mg/dL possono essere considerati assolutamente normali durante una gravidanza. Ricordiamo che durante la gravidanza il colesterolo è essenziale sia per la salute materna che per quella fetale: al bimbo che arriverà, infatti, il colesterolo serve per svilupparsi correttamente, soprattutto a livello nervoso. L’organismo materno, da parte sua, utilizza il colesterolo come base per la sintesi degli ormoni steroidei e per la formazione delle membrane dei tessuti in crescita.

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