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Fare la mamma è un lavoro difficilissimo, come testimoniano gli imperituri racconti delle nonne o le vignette più disparate (e comiche). Anche fare l’albero di Natale può guadagnarsi la poco lusinghiera palma di lavoro usurante, se si decide di personalizzarlo in moto tanto unico quanto indimenticabile seguendo i consigli giusti. Ah, di sicuro per assolvere al compito non potete chiedere l’aiuto di Babbo Natale; piuttosto pensate a come rispondere al vostro bambino che vi porrà la domanda più difficile del secolo dopo “mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente?”. Citazioni da nerd e genialità di Nanni Moretti a parte, gli alberi di Natale e i bambini sono un binomio piuttosto controverso.

SI NOTA DI PIÙ LA BELLEZZA O LA SICUREZZA?

Va da sé che un concentrato di meraviglie tra luci, palline colorate, candele, strane forme che assomigliano a dolcetti e caramelle e quant’altro, a un bambino piccolo sembreranno come una ciambella agli occhi di Homer Simpson. Una cosa irresistibile con un’etichetta inequivocabile: “Prendimi”. Meglio, dunque, prendere – per l’appunto – le dovute contromisure ed evitare gli inconvenienti tipici del momento. Mettere insieme delle “regole”, un vademecum con ciò che non si deve assolutamente fare forse può essere eccessivo, ma in questi casi la prudenza fa bene come il calcio sulla pasta cacio e pepe. Del resto se anche i vigili del fuoco dedicano una pagina ad “alberi e addobbi sicuri”, un motivo ci sarà. Noi vogliamo partire da una postilla, che per precauzione inseriamo prima: evitate la stella di Natale, più prosaicamente conosciuta come Euphorbia pulcherrima. Gli esperti spiegano che il suo lattice è fortemente urticante per la pelle e le mucose, in particolare quelle dei bambini, ed è tossico se ingerito. Anche se la pianta è molto bella, dunque, fatene a meno.

POCHE MA SEMPLICI REGOLE PER STARE TRANQUILLI

Cominciamo dall’appesantire la base dell’albero per evitare che cada con qualsivoglia colpo a sorpresa. Nel caso di un albero finto, riempite di pesi il vaso per stabilizzarlo. Se c’è un treppiede, infilatelo in uno scatolone da riempire con roba pesante. Occhio poi alla cima: è consigliabile legarla a un mobile vicino. Assolutamente bandite le palline di vetro. Belle quante volete, ma una sorta di attentato per la salute del piccolo di casa. E le candeline? Nemiche anche quelle: dobbiamo forse fare qualche esempio di inimicizia tra fuoco e bambini? A proposito di luminosità, mai dimenticare l’importanza delle luci a norma: obbligatori i marchi CE e IMQ (per la conformità), oltre all’adesione allo standard EN60598. A Natale o a Pasqua, a San Silvestro o a Ferragosto, è fondamentale che le prese siano fuori portata, ciabatte elettriche comprese. Non fa male nemmeno porre la dovuta attenzione ai nastri: malauguratamente i bambini potrebbero anche avvolgerseli al collo. Meglio i nastrini non oltre i 15 centimetri.