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Ritardo del ciclo, le possibili cause

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Il ciclo mestruale si presenta in media ogni 28 giorni e scandisce l’orologio biologico delle donne, rappresentando una componente fondamentale del benessere non soltanto fisico, ma anche psicologico. Un ritardo del ciclo mestruale, infatti, si collega spesso a sensazioni di malessere che riguardano la mente e il corpo: dietro ciò che accade possono esserci diverse motivazioni e, per comprendere meglio quello che succede, è utile conoscere il proprio ciclo, capire come funziona, essere consapevole di quali siano i giorni fertili per rimanere incinta.

Quando il ciclo non arriva si pensa immediatamente a una gravidanza, qualora si abbia una vita sessuale attiva e non si usino metodi contraccettivi. Il ritardo del ciclo viene vissuto con ansia e preoccupazione da molte donne, ma la prima cosa da fare, qualora si verifichi, è mantenere la calma. Non è inusuale, infatti, che possa accadere e, come abbiamo anticipato, sono tante le sue cause.

In alcuni casi, si presentano in contemporanea un ritardo del ciclo e perdite bianche: questo tipo di perdite può indicare molte cose, alcune non patologiche e altre riconducibili a una gravidanza. Le perdite bianche collegate a una gravidanza sono inodori e molto diverse da quelle che indicano, ad esempio, un’infezione micotica come la candida o una vaginite(in questo caso hanno cattivo odore). In questi casi è bene consultare un ginecologo, che potrà fornire una risposta certa sulle cause delle perdite bianche.

Per durata del ciclo mestruale si intende quel periodo di tempo che intercorre tra il primo giorno di una mestruazione e il primo giorno della mestruazione successiva: questo intervallo di tempo è variabile e si considera nella norma un periodo che va dai 25 ai 31 giorni, con una media di 28 giorni. Qualcuno estende la normalità a un periodo che va dai 21 ai 36 giorni: come potete vedere, dunque, i tempi possono variare da una persona all’altra.

Le donne in età fertile calcolano i giorni che sono passati dall’ultimo ciclo per comprendere se si sia verificato un ritardo o una qualche anomalia: non tutte hanno un ritmo regolare, quindi i 28 giorni di media possono comunque oscillare. Solitamente, l’ovulazione, che si presenta intorno al 14esimo giorno, separa le due fasi del ciclo mestruale. Qualora ci si trovi davanti a cicli irregolari o lunghi, mentre la durata della fase preovulatoria è variabile, la seconda, cioè quella postovulatoria dura in media dai 12 ai 16 giorni.

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Ritardo del ciclo cause

Abbiamo anticipato che, per quanto riguarda ritardo del ciclo cause, ci troviamo di fronte a molti possibili motivi. Esclusa una gravidanza, ecco perché potrebbe essersi verificato un ritardo:

  • Problemi di peso: il sovrappeso, così come un’eccessiva magrezza, possono alterare l’equilibrio ormonale e creare problemi al ciclo, compromettendo anche la capacità riproduttiva.
  • Malattie, come quelle tiroidee, possono provocare alterazioni nel ciclo, così come l’assunzione di alcuni farmaci.
  • Sindrome dell’ovaio policistico: si tratta di un disordine endocrino caratterizzato da anovulazione e iperandrogenismo. Questa condizione riguarda tra il 5 e il 10 per cento della popolazione femminile in età riproduttiva ed è una delle più comuni cause di irregolarità del ciclo.
  • Stress: quanto si è particolarmente sotto pressione, lo stress compromette la produzione di un ormone indispensabile per l’ovulazione. Sempre legati allo stress sono altri fattori in grado di compromettere il ciclo: mangiare troppo poco, e fare un’eccessiva attività fisica.
  • Menopausa: un ritardo prolungato può far presagire un avvicinamento al periodo perimenopausale, cioè quel tempo che intercorre tra la fare riproduttiva e quella non più fertile.

Ritardo del ciclo: come farlo venire

Se le mestruazioni non arrivano, ma si avvertono tutti i sintomi, si può cercare di dare una mano all’organismo: un bel bagno caldo, ad esempio, riesce a rilassare i muscoli e la mente, alleviando lo stress che può causare un ritardo. In ogni caso, bisogna sempre tenere presente una cosa: anche le più puntuali possono incappare in un ritardo. Il corpo non è un orologio svizzero e, come abbiamo visto, possono esserci molte cause dietro un ciclo che arriva in ritardo. Allarmarsi per un ciclo in ritardo di 3 o 4 giorni è controproducente: meglio prendere l’evento con la dovuta calma, aspettando per qualche giorno prima di indagare sul motivo dell’assenza.

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