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Dismenorrea: i disturbi del ciclo. Quello che c’è da sapere

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La dismenorrea, chiamata anche mestruazione dolorosa, è un’alterazione del ciclo mestruale, accompagnata da alcuni disturbi generali o locali e da dolori, che riguardano generalmente la regione pelvica e l’addome. Si tratta del disturbo ginecologico più diffuso, lamentato da 1 donna su 4. Ai dolori mestruali si possono accompagnare altri disturbi come stipsi, nausea e  vomito, alterazione dell’umore, diarrea, cefalea, insonnia, stanchezza e vertigini, che caratterizzano anche la sindrome premestruale.

Il ciclo mestruale si presenta in media ogni 28-30 giorni, con un range che può ampliarsi fino a 21-35 giorni, e dura da 2 a 6 giorni. La durata varia da una donna all’altra, ma in alcuni causi possono subentrare alcune alterazioni, come polimenorrea, oligomenorrea, amenorrea e dismenorrea.

La polimenorrea è un’alterazione del ritmo del flusso mestruale, che arriva più volte in un mese (per esempio ogni 15 giorni). Il suo contrario viene chiamato oligomenorrea, cioè quando il ciclo arriva dai 35 giorni in poi. Dopo 3 mesi consecutivi di assenza di mestruazioni si parla di amenorrea.

Dismenorrea, cos’è

Dismenorrea cos’è? Si tratta di mestruazioni dolorose. Un ciclo mestruale regolare e non doloroso (o comunque doloroso nella norma) riflette una condizione di equilibrio interiore e salute fisica. Qualora si presentino mestruazioni irregolari e dolorose, è meglio cercare di capire quali siano le cause, consultando il proprio ginecologo.  Dismenorrea significato: il termine, dunque, si riferisce alle mestruazioni  dolorose. Si distinguono solitamente dismenorrea primaria e dismenorrea secondaria.

Si parla di dismenorrea primaria quando il dolore non trova giustificazione in una patologia pelvica, di secondaria quando il ciclo mestruale doloroso deriva da alcuni condizioni o patologie, sia a carico dell’apparato ginecologico che a carico di altre sedi. Alla base della dismenorrea secondaria possono esserci condizioni ginecologiche come endometriosi, adenomiosi, cisti ovariche, fibromi uterini, malformazioni congenite, infiammazioni pelviche, varicocele pelvico, presenza di dispositivo intrauterino.

Le patologie non ginecologiche che possono causare dismenorrea sono ad esempio appendicite, infezioni delle vie urinarie, coliche renali, coliche biliari e sindrome dell’intestino irritabile. La dismenorrea primaria, come abbiamo detto, non è legata a una patologia dell’area pelvica, quindi le cause rimangono, al momento, sconosciute. È stato invece accertato che esiste una predisposizione di tipo familiare. Molti esperti ritengono che la causa sia un eccesso di produzione di prostaglandine, sostanze ormonosimili che stimolano la muscolatura uterina provocando contrazioni spastiche e dolorose dell’utero.

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Dismenorrea: i sintomi

I sintomi della dismenorrea sono molti simili a quelli della sindrome premestruale.

Dismenorrea sintomi:

  • Senso di pesantezza e dolore costante
  • Irradiazione del dolore alla parte bassa della schiena e alle cosce
  • Fitte dolorose, spasmi o crampi, più o meno intensi, localizzati nella parte inferiore dell’addome
  • Vertigini
  • Nausea
  • Mal di testa
  • Diarrea

Quando si è molto giovani e il menarca, cioè il primo ciclo mestruale,  è arrivato da poco tempo, non c’è motivo di preoccupazione qualora si presentino alcuni di questi sintomi. Quando, invece, i dolori sono molto forti e influenzano il normale svolgimento delle attività quotidiane, allora è meglio consultare il medico.

Dismenorrea: le cause

Approfondiamo adesso l’argomento dismenorrea cause. Durante il ciclo mestruale, l’utero si contrae per espellere le cellule endometriali in disfacimento. Le prostaglandine (cioè le sostanze chimiche che provocano infiammazione), a seconda del loro livello, possono aumentare appunto l’infiammazione, innescando la contrazione muscolare uterina. Ne consegue che più è alto il livello di prostaglandine e maggiore sarà l’intensità del dolore mestruale. Le contrazioni particolarmente forti possono comprimere i vasi sanguigni che alimentano l’utero, riducendo in modo significativo l’afflusso di sangue. In questa condizione, il dolore avvertito è molto intenso.

Le cause patologiche dei crampi mestruali possono essere invece a volte ricondotte anche a:

  • Endometriosi
  • Fibromi uterini
  • Stenosi cervicale
  • Adenomiosi
  • Malattia infiammatoria pelvica (PID)

Dismenorrea, i rimedi

Non esistono alcuni specifici farmaci per dismenorrea, ma ci sono comunque diversi dismenorrea rimedi. Il medico può prescrivere:antidolorifici come ibuprofene o naprossene sodico, farmaci non steroidei anti-infiammatori, anche paracetamolo, la pillola anticoncezionale o i cerotti. Esistono anche alcuni rimedi naturali: si può cercare, ad esempio, di ridurre i motivi di stress, di evitare alcol e tabacco, fare più attività fisica e assumere integratori alimentari (ad esempio vitamina E, la vitamina B-1 (tiamina), la vitamina B-6, gli acidi grassi omega-3 e gli integratori di magnesio).

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