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Bonus asilo nido 2018: requisiti e domanda Inps

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L’articolo 1, comma 355, della legge 11 dicembre 2016, n.232, ha disposto, nell’ambito degli interventi normativi a sostegno del reddito delle famiglie, che ai figli nati dal primo gennaio 2016 spetti il cosiddetto bonus asilo nido. Si tratta di un contributo di massimo 1000 euro destinato al pagamento di rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati e di assistenza domiciliare, in favore di bambini che abbiano meno di tre anni e siano affetti da gravi patologie croniche. Il premio viene corrisposto direttamente dall’Inps, su domanda del genitore.

Vediamo insieme come ottenere il bonus asilo nido Inps e quali sono i requisiti per poter fare domanda.

Bonus asilo nido 2018, cos’è?

Il bonus asilo nido è dunque una agevolazione, confermata anche dalla legge di Bilancio 2018, che nasce allo scopo di aiutare e sostenere le famiglie con bimbi piccoli. Si tratta, dunque di un supporto per i genitori, che possono così sostenere le spese per asili nido pubblici o privati, e per quei bimbi che presentano patologie gravi e necessitano di forme di supporto e assistenza domiciliare.

La legge di Bilancio 2018 ha anche confermato altre forme di sostegno alle famiglie, come il bonus mamma domani. Il bonus asilo nido eroga un contributo pari a 1000 euro, indipendentemente dal reddito Isee. La domanda può essere presentata dal genitore di un minore nato o adottato dal 1° gennaio 2016 in possesso dei requisiti richiesti.

Bonus asilo nido 2018, come funziona?

Bonus asilo nido circolare Inps. Per comprendere meglio questa agevolazione, riportiamo le indicazioni dell’Inps:

  • Il bonus asilo nido viene erogato con cadenza mensile, parametrando l’importo massimo di 1.000 euro su 11 mensilità, per un importo massimo di 90,91 euro direttamente al beneficiario che ha sostenuto il pagamento, per ogni retta mensile pagata e documentata.
  • Il contributo mensile erogato dall’Istituto non può eccedere la spesa sostenuta per il pagamento della singola retta.
  • Il premio asilo nido non è cumulabile con la detrazione prevista dall’art. 2, comma 6, legge 22 dicembre 2008 (detrazioni fiscali frequenza asili nido).
  • Il bonus asilo nido non può essere fruito, inoltre, in mensilità coincidenti con quelle di fruizione dei benefici di cui all’art.1, commi 356 e 357, legge n. 232 del 11 dicembre 2016 (cosiddetto bonus infanzia).
  • Il bonus per le forme di supporto presso la propria abitazione viene erogato dall’Istituto a seguito di presentazione da parte del genitore richiedente, che risulti convivente con il bambino, di un attestato rilasciato dal pediatra di libera scelta che attesti per l’intero anno di riferimento “l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica”.
  • Nell’ambito di tale fattispecie l’Istituto eroga il bonus di 1.000 euro in un’unica soluzione direttamente al genitore richiedente.
  • Il bonus richiesto, sia asilo nido che per forme di supporto presso la propria abitazione, può essere erogato, nel limite di spesa indicato (per il 2017 è di 144 milioni di euro), secondo l’ordine di presentazione della domanda online.
  • Nel caso in cui, a seguito del numero delle domande presentate venga raggiunto il limite di spesa, l’INPS non prenderà in considerazione ulteriori domande.
  • L’INPS provvede alla corresponsione del bonus nelle modalità di pagamento indicate dal richiedente nella domanda (bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con IBAN).
  • L’utente che opta per l’accredito su un conto con IBAN è tenuto a presentare anche il modello SR163, a meno che tale modello non sia stato già presentato all’Inps in occasione di altre domande.
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Decadenza bonus asilo nido

Il richiedente deve confermare, all’atto dell’allegazione della documentazione a ogni mensilità l l’invarianza dei requisiti rispetto a quanto dichiarato nella domanda. L’erogazione del bonus decade in caso di perdita di uno dei requisiti di legge o di provvedimento negativo del giudice che determina il venir meno dell’affidamento preadottivo.

L’INPS interrompe l’erogazione dell’assegno a partire dal mese successivo all’effettiva conoscenza di uno dei seguenti eventi che determinano decadenza:

  1. perdita della cittadinanza;
  2. decesso del genitore richiedente;
  3. decadenza dall’esercizio della responsabilità genitoriale;
  4. affidamento esclusivo del minore al genitore che non ha presentato la domanda (affidamento del minore a terzi).

Il verificarsi delle cause di decadenza relative al richiedente non impedisce il subentro nel beneficio da parte di un soggetto diverso, qualora per quest’ultimo sussistano i presupposti di legge per accedere al premio alla data di presentazione della prima domanda. I termini previsti per il subentro sono fissati improrogabilmente entro 90 giorni dal verificarsi di una delle cause di decadenza sopra riportate.

Bonus asilo nido 2018 malati cronici con cure a domicilio

La forma di agevolazione del bonus asilo nido spetta anche ai bimbi al di sotto dei 3 anni affetti da grave patologie che impediscono di frequentare l’asilo e necessitano di assistenza domiciliare. Tale premio, è erogato dall’INPS in unica soluzione, previa presentazione da parte dei genitori del bambino, dell’apposito modulo domanda corredata dal certificato rilasciato dal pediatra, scelto liberamente, che attesti per tutto il 2018 “l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido in ragione di una grave patologia cronica”.

Bonus asilo nido 2018: a chi spetta? I requisiti

La domanda può essere presentata dal genitore di un minore nato o adottato dal 1° gennaio 2016 in possesso dei seguenti requisiti (circolare INPS 22 maggio 2017, n. 88):

  1. cittadinanza italiana;
  2. cittadinanza UE;
  3. permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
  4. carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione europea; (art. 10, decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30);
  5. carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza dell’Unione europea (art. 17, d.lgs. 30/2007);
  6. status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria;
  7. residenza in Italia;
  8. relativamente al contributo asilo nido, il richiedente è il genitore che sostiene l’onere del pagamento della retta;
  9. relativamente al contributo per forme di assistenza domiciliare, il richiedente deve coabitare con il figlio e avere dimora abituale nello stesso comune.

Tutti i requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda.

In caso di adozioni o affidamenti preadottivi verrà presa in considerazione la data più favorevole tra il provvedimento di adozione e la data di ingresso in famiglia del minore, purché successivo al 1° gennaio 2016.

Bonus asilo nido inps domanda: per i nuovi nati nel 2018, come e quando richiederlo?

Per rispondere a questa domanda, facciamo affidamento alle indicazioni fornite dalla circolare Inps n.88 del 22 maggio 2017:

a partire dal 2017, le domande possono essere presentate entro il 31 dicembre di ciascun anno e i bonus verranno erogati fino al raggiungimento del limite massimo complessivo previsto (144 milioni di euro per l’anno 2017, 250 milioni di euro per l’anno 2018, 300 milioni di euro per l’anno 2019 e 330 milioni di euro annui a decorrere dal 2020) secondo l’ordine di presentazione telematica delle richieste.

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