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Assicurazione per le casalinghe 2018: requisiti e info utili

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assicurazione per le casalinghe
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Forse non tutti lo sanno, ma l’assicurazione infortuni domestici, chiamata comunemente assicurazione per le casalinghe, esiste ed è anche obbligatoria. Per mettersi in regola c’è tempo fino al 31 gennaio: oggi vedremo insieme tutto quello che c’è da sapere, dalle modalità di richiesta fino alle specifiche sui soggetti che devono richiederla. Gli infortuni domestici, purtroppo, non sono rari e non devono neanche essere sottovalutati. Siamo soliti ritenere la casa il luogo più sicuro, eppure anche all’interno delle mura domestiche si possono nascondere pericolose insidie.

Soprattutto chi si ritrova ad avere cura dell’abitazione e della famiglia, o anche chi lavora da casa, trascorre molto tempo in questo ambiente ed è proprio in questi casi che diventa necessario fare ricorso a una forma di tutela. Come spiegato dall’Inail, la legge 493/1999 ha stabilito che ci sono determinate categorie obbligate ad assicurarsi contro gli infortuni domestici e cioè:

  • chi ha un’età compresa tra i 18 e i 65 anni compiuti
  • chi svolge il lavoro per la cura dei componenti della famiglia e della casa
  • chi non è legato da vincoli di subordinazione
  • chi presta lavoro domestico in modo abituale ed esclusivo.

Per ambito domestico si intende l’abitazione, ma anche le relative pertinenze (cioè soffitte, cantine, giardini, balconi) dove risiede il nucleo familiare dell’assicurato. Se l’immobile è parte di un condominio, rientrano nell’ambito domestico anche le parti comuni (androne, scale, terrazzi, etc). Rientrano anche tra i luoghi tutelati le residenze temporanee scelte per le vacanze, a condizione che si trovino nel territorio italiano. Non è tutelato, invece, l’infortunio in itinere. Matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela, vincoli affettivi e coabitazione sono i criteri che definiscono, ai sensi della legge 493/1999, il nucleo familiare rispetto ad altre esperienze di vita insieme.

Assicurazione per le casalinghe 2018: chi deve sottoscriverla?

Come abbiamo anticipato, esistono diverse categorie di soggetti obbligati a sottoscrivere l’assicurazione infortuni domestici. Per quanto sia comunemente nota come assicurazione per le casalinghe, dunque, in realtà l’accezione è ben più ampia. Ecco nello specifico chi deve sottoscriverla:

In base ai requisiti assicurativi indicati, si devono assicurare:

  • gli studenti anche se studiano e dimorano in una località diversa dalla città di residenza e che si occupano dell’ambiente in cui abitano
  • tutti coloro che, avendo già compiuto i 18 anni, lavorano esclusivamente in casa per la cura dei componenti della famiglia (ad esempio ragazzi e ragazze in attesa di prima occupazione)
  • i titolari di pensione che non hanno superato i 65 anni
  • i lavoratori in mobilità
  • i cittadini stranieri che soggiornano regolarmente in Italia e non hanno altra occupazione
  • i lavoratori in cassa integrazione guadagni
  • i soggetti che svolgono un’attività lavorativa che non copre l’intero anno (lavoratori stagionali, lavoratori temporanei, lavoratori a tempo determinato); l’ assicurazione, in questo caso, deve ricoprire solo i periodi in cui non è svolta attività lavorativa. Tuttavia, il premio assicurativo non è frazionabile e la quota va versata per intero, anche se la copertura assicurativa è valida solo nei periodi in cui non è svolta altra attività lavorativa.
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Nell’ambito di uno stesso nucleo familiare possono assicurarsi più persone (ad esempio: madre e figlia).

È invece escluso dall’obbligo assicurativo:

  • colui che ha meno di 18 anni o più di 65 anni
  • il lavoratore socialmente utile (Lsu)
  • il titolare di una borsa lavoro
  • l’iscritto a un corso di formazione e/o a un tirocinio
  • il lavoratore part time
  • il religioso

È esonerato dal pagamento del premio assicurativo contro gli infortuni in ambito domestico colui che ha un reddito al di sotto di una determinata soglia. In tal caso il premio è a carico dello Stato. In particolare, poi, è escluso dal pagamento chi contemporaneamente:

  • ha un reddito personale complessivo lordo fino a 4.648,11 euro annui
  • fa parte di un nucleo familiare il cui reddito complessivo lordo non supera i 9.296,22 euro annui.
  • Chi possiede i requisiti di legge ma non paga l’assicurazione, è soggetto ad una sanzione da parte dell’Inail, graduata in relazione al periodo di trasgressione e per un importo non superiore, comunque, all’equivalente del premio (12,91 euro).

Per saperne di più sull’assicurazione per le casalinghe 2018, potete consultare il sito dell’Inail, cliccando qui.

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