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Latte artificiale: quale scegliere?

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Latte materno vs latte artificiale. Non è certo una sorta di battaglia campale, ci mancherebbe, anche se detta così giustamente suona strana, per un motivo molto semplice. Pediatri, medici generici e specialisti assortiti sono concordi sul fatto che il latte materno sia l’alimento più importante per un neonato. In questo articolo abbiamo già messo insieme tutte le sue proprietà e i benefici che ne fanno un meraviglioso toccasana. Per un motivo o per un altro, però, latte artificiale liquido e latte in polvere possono diventare l’alimento principale per il bimbo (o per la bimba) al posto del latte materno.

Latte artificiale, un ottimo alleato

Nei primi 6 mesi di vita del bambino, il latte artificiale giusto è la formula adattata, la cui composizione cerca di essere la più simile possibile a quella del latte della mamma. Il latte artificiale deriva da quello vaccino, per questo, banalmente, va adattato appunto. Dal sesto mese in poi, si passa al cosiddetto latte di proseguimento. Va da sé che le tipologie siano diverse. A cominciare da “Ha” o latte idrolizzato: in questo caso le proteine vengono sminuzzate per essere assorbite più facilmente dal bimbo. Non a caso sono indicate per i neonati con elevata predisposizione atopica. Ancora, esistono formule giuste nel caso di problemi particolari, come ad esempio per i prematuri, i bambini con problemi digestivi, coliche, reflusso o diarrea. I pediatri, in linea generale, sconsigliano l’utilizzo di un latte speciale all’inizio dell’alimentazione; l’impiego va introdotto a patologia individuata.

È importante anche la quantità, un dettaglio che per ovvi motivi viene meno con il latte materno: il bimbo può berne dal seno quanto ne vuole, quando vuole. Con il latte artificiale è diverso. Il numero dei pasti va studiato in rapporto ai mesi di vita. Fino al terzo mese del piccolo si procede con sei poppate al giorno ogni tre ore e mezzo circa; intorno al quarto mese, si passa a cinque poppate ogni quattro ore; nel quinto-sesto mese, si passa a quattro poppate. È chiaro che se nostro figlio ha fame anticipatamente, non sono i venti o i trenta minuti di differenza a falsare le carte in tavola. E la quantità? L’indicazione deve fornirla il pediatra. In linea generale, comunque, nella prima settimana si va con 10 ml per pasto, aumentando la dose di 10 ml al giorno, fino ad arrivare dopo una settimana a pasti con 70-80 ml di latte. Nel primo mese, dopo la prima settimana vanno benissimo 100 ml a pasto. Nel secondo si sale a 110-120 ml a pasto, mentre nel terzo e nel quarto aumenta a 140-150 ml. Molti neonatologi suggeriscono di non aggiungere biscotti all’interno del latte almeno fino al sesto mese.

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Chiaramente bisogna prestare attenzione ad alcune norme igieniche. Biberon e tettarelle vanno sterilizzati prima dell’uso, magari con una bollitura in acqua di 15 minuti. Se si sceglie il latte in polvere, va usata acqua oligominerale, che va portata ad almeno 70 gradi di temperatura. Il biberon si può intiepidire dopo mettendolo sotto l’acqua corrente fredda. Lavare le mani è pacifico, così come riporre tutto nei posti più puliti possibile.

Il miglior latte artificiale per neonati

Adesso la domanda che apre molte strade: qual è il latte artificiale migliore? Diciamo che le caratteristiche non sono tutte uguali, giacché la legge lascia ampia libertà alle aziende. Nel latte materno, ad esempio, è presente il Dha, acido grasso polinsaturo essenziale Omega 3, fondamentale per lo sviluppo intellettivo e della retina. Nel latte vaccino non c’è e non tutti i tipi di latte adattato lo prevedeno. Tra una marca e l’altra, in sostanza, passano notevoli differenze. Come sempre, è il pediatra che deve avere l’ultima parola. In linea di massima, i tipi migliori sono quelli realizzati da aziende con centri di ricerca specializzati che lavorano in sinergia con ospedali e università. Ovviamente, più aumenta la qualità più aumentano i costi. Va detto, poi, che non tutte le marche sono facilmente reperibili al supermercato o in farmacia; peraltro sovente ci sono limitazioni alle quantità acquistabili in una volta sola. Importante, in definitiva, organizzarsi anche in questo senso.

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