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Esami in gravidanza: tutti gli appuntamenti mese per mese

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Quello degli esami in gravidanza è un argomento molto delicato e complesso. Quando una donna è incinta, infatti, sorgono molti dubbi e perplessità, legati anzitutto alla salute del nascituro. Seguire i giusti controlli, monitorare l’avanzamento della gestazione ed essere certi del benessere di mamma e bimbo è fondamentale anziché il percorso dei nove mesi si svolga nel modo più tranquillo possibile.  Per venire incontro alle future mamme, abbiamo pensato di approfondire l’argomento degli esami, sviluppandolo e seguendolo mese per mese.

Esami da fare in gravidanza

Parlando di esami da fare in gravidanza, bisogna ovviamente specificare che non tutti possono essere fatti in qualsiasi momento. È altresì importante comprendere che non bisogna lasciarsi prendere dalle ansie o dall’eccessivo ricorso ai consulti. Per vivere bene questo momento della vita è fondamentale accoglierlo con tutta la tranquillità del caso. Il ginecologo vi seguirà passo dopo passo, fornendo tutte le risposte del caso. Ecco dunque gli esami da fare in gravidanza mese per mese. Gli esami esenti in gravidanza sono espressamente indicati come tali. Vi invitiamo, comunque, a controllare che rimangano sempre tali.

Per quanto riguarda le ecografie, devono essere tre e hanno indicazioni diverse a seconda del periodo.  La prima, che generalmente abbiamo svolto alla prima visita, serve per stabilire la datazione, la sede, il numero e la vitalità degli embrioni. Quella delle 19-21 settimane, detta morfologica, tenta di rilevare eventuali malformazioni fetali. Quella delle 30-32 settimane, tende a rilevare eventuali malformazioni non emerse in precedenza, ma soprattutto valuta la crescita fetale ed eventuali patologie ostetriche.

Esami nel primo trimestre di gravidanza

Esenti

  • Esame urine
  • Emocromo
  • Glucosio
  • AST, ALT
  • Virus Rosolia IgG ed IgM (non serve farli se vi è documentata immunità, dovuta a pregressa infezione o a vaccinazione, ovvero IgG positive e IgM negative, in tal caso portare le analisi che lo comprovano. Se le IgM del prelievo in gravidanza sono positive riferirlo immediatamente: significa che l’infezione è recente, o in atto, e quindi pericolosa)
  • Toxoplasmosi IgG ed IgM (non serve farli se vi è immunità pregressa, ovvero IgG positive e IgM negative, in tal caso portare al ricontrollo le analisi che lo comprovano. In caso di IgG ed IgM negative ripetere ogni mese fino al parto, per diagnosticare precocemente l’eventuale acquisizione dell’infezione in gravidanza ed attuare tutte le norme di igiene necessarie, tra cui, lavarsi bene le mani prima di mangiare, lavare molto bene le verdure, non mangiare carni crude nè insaccati non cotti. Solo se le IgM sono positive, nel prelievo in gravidanza, riferirlo al ginecologo appena siete in possesso degli esami)
  • Treponema pallidum anticorpi
  • TPHA
  • Treponema pallidum anticorpi anticardiolipina
  • Virus immunodef. acquisita
  • HIV 1-2 anticorpi
  • Gruppo sanguigno (da fare se non siha il tesserino che lo documenta. Bisogna farlo anche del partner, se non ne avete già documentazione)
  • Test di Coombs indiretto (è utile farlo comunque all’inizio e, in caso di donne RH negative, o comunque a rischio di immunizzazione, il test deve essere ripetuto ogni mese; a 28 settimane in caso di incompatibilità AB0 ovvero marito di gruppo A, B o AB diverso dalla moglie, il test deve essereripetuto alla 34a-36a settimana).

Esami aggiuntivi non esenti (possono essere esenti se la gravidanza è a rischio)

  • citomegalovirus IgG ed IGM (non serve farlo se vi è immunità pregressa, ovvero IgG positive e IgM negative. In caso di IgG ed IgM negative ripeterlo dopo un mese, per diagnosticare precocemente l’eventuale acquisizione dell’infezione in gravidanza e seguire le indicazioni del ginecologo. Solo se le IgM sono positive, nel prelievo in gravidanza, riferirlo al ginecologo appena siete in possesso degli esami)
  • elettroforesi dell’emoglobina e resistenze osmotiche globulari (servono a valutare se la madre è portatrice di anemie congenite come la talassemia o anemia mediterranea o altre. Non serve se ha già fatto questi esami o se il medico di base la reputa non a rischio).

Indagini prenatali

  • ultrascreen, villi coriali, tritest o amniocentesi) da programmare al più presto in base al colloquio informativo che si svolge alla prima visita in gravidanza in cui se ne discutono i vantaggi, limiti e rischi.
  • Il periodo ideale è da 11 settimane + 3 giorni fino a 13 settimane + 6 giorni per l’ultrascreen o per i villi coriali. Per le altre la 15a-16a. Vanno pertanto prenotate al più presto:
  • ultrascreen (o translucenza nucale) oppure prelievo dei villi coriali (esente se l’età al parto >35 anni, se si rileva un alto rischio all’ultrascreen o se vi sono altri fattori di rischio).

Esami in gravidanza dalla 14esima alla 18esima settimana

Esami esenti

  • Esame urine (in caso di batteriuria significativa all’esame precedente fare anche l’urinocoltura)
  • Toxoplasmosi IgG ed IgM (non serve farla se vi è immunità pregressa, ovvero IgG positive e IgM negative, in tal caso portare al ricontrollo le analisi che lo comprovavano. In caso di IgG ed IgM negative ripetere ogni mese fino al parto, per diagnosticare precocemente l’eventuale acquisizione dell’infezione in gravidanza ed attuare tutte le norme di igiene necessarie tra cui lavarsi bene le mani prima di mangiare, lavare molto bene le verdure, non mangiare carni crude nè insaccati non cotti. Solo se le IgM sono positive, nel prelievo in gravidanza, riferirlo al ginecologo appena siete in possesso degli esami).

Esami aggiuntivi non esenti (possono essere esenti se la gravidanza è a rischio)

  • pap test (che svolgeremo al ricontrollo, se non è stato fatto entro 1- 2 anni o in base ai fattori di rischio: precedenti pap anomali, fumo, infezioni da HPV, nel quale caso faremo anche la colposcopia)
  • tampone vaginale generale, ricerca clamidia e micoplasmi (per diagnosi precoce di infezioni, anche asintomatiche, che potrebbero alterare il decorso della gravidanza)

Esami in gravidanza dalla 19esima alla 23esima settimana

Esami esenti

  • Esame urine (in caso di batteriuria significativa all’esame precedente fare anche l’urinocoltura)
  • Ecografia ostetrica (morfologica, alla 19a-21a settimana, già prenotata con congruo anticipo)

Esami aggiuntivi non esenti, possono essere esenti se la gravidanza è a rischio

  • quegli esami previsti nei periodi precedenti che non sono stati eseguiti, sono risultati anomali o dimostrano la mancata protezione (IgG ed IgM negative per toxoplasma o citomegalovirus)
    altri eventuali in base alle esigenze specifiche

Esami in gravidanza dalla 24esima alla 27esima settimana

Esami esenti

  • Esame urine (in caso di batteriuria significativa all’esame precedente fare anche l’urinocoltura)
  • Glicemia

Esami aggiuntivi non esenti, possono essere esenti se la gravidanza è a rischio

  • Minicurva da carico glicemico (utile quando si sospetti una ridotta tolleranza agli zuccheri per familiarità diabetica, precedente ridotta tolleranza, obesità o eccessivo aumento del peso in gravidanza)
  • Flussimetria Doppler delle arterie uterine (se vi erano anomalie flussimetriche all’ecografia morfologica)

Esami in gravidanza dalla 28esima alle 32esima settimana

Esami esenti

  • Esame urine (in caso di batteriuria significativa all’esame precedente fare anche l’urinocoltura)
  • Emocromo
  • Ecografia ostetrica delle 30-32 settimane o biometrica (serve non solo per valutare la crescita fetale, ma soprattutto per rivalutare l’anatomia fetale in modo da evidenziare eventuali malformazioni fetali, non rilevate a 19-21 settimane, o segni di sofferenza fetale, per questo va svolta in sedi idonee, preferibilmente dove è stata fatta l’ecografia morfologica o presso l’ospedale in cui si andrà a partorire)

Esami aggiuntivi non esenti (possono essere esenti se la gravidanza è a rischio)

  • quegli esami previsti nei periodi precedenti che non sono stati eseguiti, sono risultati anomali o dimostrano la mancata protezione (es: IgG ed IgM negative per toxoplasma o citomegalovirus)
  • Flussimetria Doppler delle arterieombelicali ed altri distretti fetali (se vi è ridotta crescita fetale, scarso liquido amniotico o pregresse anomalie flussimetriche).

Esami in gravidanza dalle 33esima alla 37esima settimana

Esami esenti

  • Esame urine (in caso di batteriuria significativa all’esame precedente fare anche l’urinocoltura)
  • Emocromo
  • Virus Epatite B [HBV] (antigene HbsAg)
  • Virus Epatite C [HCV] (anticorpi)
  • Virus immunodeficienza acquisita [HIV 1-2] (in caso di rischio anamnestico)
  • Test di Coombs indiretto (in caso di incompatibilità ABO ovvero marito di gruppo diverso dalla moglie)

Esami aggiuntivi non esenti (possono essere esenti se la gravidanza è a rischio)

  • quegli esami previsti nei periodi precedenti che non sono stati eseguiti, sono risultati anomali o dimostrano la mancata protezione (IgG ed IgM negative per toxoplasma o citomegalovirus)
  • Tampone vaginale generale, e anche rettale, per la ricerca streptococco B (meglio verso la 36° settimana)
  • ECG (elettrocardiogramma)
  • se vi è ipercontrattilità o si sospetta sofferenza fetale o se non si sente muovere il feto contattare il proprio ginecologo o se non disponibile rivolgersi in ospedale per fare un controllo con CardioTocoGrafia [CTG]
  • se vi è ridotta crescita fetale, scarso liquido amniotico o pregresse anomalie flussimetriche prenotare una Flussimetria Doppler delle arterie ombelicali ed altri distretti fetali.

Esami in gravidanza dalla 38esima alla 40esima settimana

Esami esenti

  • Esame delle urine

Esami aggiuntivi non esenti (possono essere esenti se la gravidanza è a rischio)

  • CardioTocoGrafia [CTG] (la cui data di inizio va programmata in base alle sue esigenze, generalmente prenotando la nell’ospedale in cui andrà a partorire almeno una settimana prima del termine, in base al controllo delle 38 settimane)
  • Controllo del liquido amniotico [AFI = Indice del Fluido Amniotico oppure diametro della sacca principale di liquido]
  • Flussimetria Doppler delle arterie ombelicali ed altri distretti fetali (se il liquido amniotico è scarso, la CTG rileva anomalie o se la gravidanza è comunque a rischio).

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