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Fecondazione eterologa: quali le differenze con quella omologa?

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Esistono due tipi di fecondazione assistita: la fecondazione omologa e la fecondazione eterologa. La prima prevede che i gameti che formeranno l’embrione provengano dai membri della coppia. La seconda accetta la donazione di ovuli e spermatozoi da parte di individui esterni alla coppia.

Come è facile intuire da questa introduzione, dunque, la differenza tra fecondazione eterologa e omologa risiede proprio nella provenienza dei gameti. Per il resto, si tratta in entrambi i casi di fecondazione assistita, cioè della fecondazione dell’ovulo femminile da parte degli spermatozoi al di fuori di un rapporto etero-sessuale.

Fecondazione eterologa, cos’è

La fecondazione eterologa è una tecnica di laboratorio che comporta la fecondazione degli ovuli di una donatrice con gli spermatozoi del partner di un’altra donna. Una volta fecondato, l’ovulo diventa pre-embrione e viene posto nell’utero, precedentemente preparato, per continuare lo sviluppo.

Fecoondazione eterologa cos’è: questo tipo di fecondazione in vitro è consigliata quando si hanno problemi alle ovaie (che potrebbero non produrre ovuli o produrre ovuli di scarsa qualità). Si ricorre alla fecondazione eterologa anche quando si soffre di qualche malattia genetica, di una anomalia cromosomica o se si soffre di una qualche malattia che abbia come controindicazione la stimolazione ovarica. In generale, viene consigliata anche dopo diversi tentativi falliti di fecondazione omologa o se si hanno più di 43 anni, perché a questa età la percentuale di gravidanze scende in modo notevole o, nel caso in cui si verifichi una gravidanza, c’è una possibilità più elevata di aborti o anomalie cromosomiche fetali.

Fasi della fecondazione eterologa

Possiamo suddividere lo svolgimento della fecondazione eterologa in quattro fasi:

  1. Selezione della donatrice
  2. Trattamento della donatrice
  3. Fecondazione in vitro e trattamento dell’embrione
  4. Crioconservazione

Le tecniche utilizzate per la fecondazione eterologa sono tre:

  • di primo livello: prevede l’inserimento nella cavità uterina del liquido seminale;
  • di secondo livello: sono più invasive, come la Fivet (Fertilizzazione in vitro con trasferimento di embrioni) e l’Icsi (Intracytoplasmatic sperm injection);
  • di terzo livello: prevede l’anestesia totale, con la fecondazione in vitro.
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Fecondazione eterologa in Italia

Un capitolo a parte merita l’argomento fecondazione eterologa Italia. Si tratta, infatti, di una materia molto delicata, spesso al centro di accesi dibattiti. Fino al 2004, nel nostro Paese era possibile accedere alla fecondazione eterologa, purché il donatore fosse anonimo e la donazione di ovuli o spermatozoi non prevedesse un corrispettivo in denaro. Nel riordino della normativa, sfociata nella legge 40, si è deciso di vietare il ricordo alla eterologa, considerata preludio a pratiche di eugenetica, cioè di selezione dei gameti per ottenere bimbi “su misura”.

Fu imposto un Referendum per abrogare la normatica, ma non si raggiunse il quorum e la legge rimase in vigore. Nel 2015, però, la Corte Costituzionale dichiarò con una sentenza incostituzionale il diviedto di fecondazione eterologa, aprendo di fatto le porte all’utilizzo di questa tecnica in Italia. Per poterla effettuare, bisogna rivolgersi a un centro specializzato e mettersi in lista d’attesa.

Fecondazione eterologa costi

Argomento sicuramente molto delicato è quello della fecondazione eterologa costi. Per quanto riguarda le cliniche private il prezzo si aggira in media sui 5mila euro, ma ovviamente questo può variare da una struttura all’altra. Adesso, anche le strutture pubbliche si sono adeguate per offrire questo trattamento, ma il prezzo del ticket varia da regione a regione, quindi bisogna informarsi caso per caso.

Fecondazione eterologa e omologa: le differenze

Per comprendere le differenze tra fecondazione eterologa e omologa, vi forniamo un veloce e semplice quadro riassuntivo:

  • Fecondazione assistita omologa: il materiale biologico, quindi seme e ovuli, appartiene ai genitori del nascituro.
  • Fecondazione assistita eterologa: il materiale biologico non appartiene a uno dei due genitori o a nessuno dei due.

Naturalmente, solo nel caso di fecondazione assistita omologa il nasciuto presenterà il patrimonio genetico dei genitori.

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