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I vaccini obbligatori in Italia

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In tempi recentissimi è cambiato molto, in Italia, in merito ai vaccini obbligatori per i bambini. Il cosiddetto decreto vaccini, infatti, prevede l’obbligo di 10 vaccinazioni per l’iscrizione a scuola e per l’anagrafe dei vaccini. Intanto cominciamo col dire che è stato attivato il numero verde 1500 del ministero della Salute: per domande, chiarimenti e dubbi di qualsiasi tipo su questo argomento, si potrà chiamare dal lunedì al venerdì dalle ore 10 alle ore 16.

Quali sono i vaccini obbligatori?

A questo punto viene fisiologico chiedersi quali sono i vaccini obbligatori per la scuola dell’obbligo. Le vaccinazioni obbligatorie sono 10. Quelle contro il meningococco C e B e quelle contro il rotavirus e lo pneumococco diventano “suggerite”, oltre che gratuite, un particolare non da poco. Fondamentale sapere che i 10 vaccini, per l’appunto, sono una condizioni necessaria e non alienabile per l’iscrizione a scuola. Dovranno essere fatte ai nati dal 2017. I nati tra il 2001 e il 2004 devono essere sottoposti alle 4 vaccinazioni già imposte per legge: si tratta, nello specifico, di anti-epatite B, anti-tetano, anti-poliomielite, anti-difterite, anti-morbillo, anti-parotite, anti-rosolia, nti-pertosse e anti-Haemophilus influenzale tipo b. I nati tra il 2005 e il 2011 devono effettuare anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’antipertosse e l’anti-Haemophilus influenzale tipo b. I nati dal 2012 al 2016, invece, devono effettuare anche l’anti-morbillo, l’anti-parotite, l’anti-rosolia, l’anti-pertosse e l’anti-Haemophilus influenzale tipo b.

Le vaccinazioni obbligatorie sono gratuite in relazione al calendario vaccinale di riferimento. Giusto per fare un esempio, per i nati tra il 2012 e il 2016 sono gratuite le vaccinazioni indicate dal Piano nazionale prevenzione vaccinale 2012-2014. Restano gratuite anche quando è necessario recuperare vaccinazioni non eseguite per tempo: per essere chiari, un bambino nato nel 2015 che non abbia effettuato l’anti-morbillo tra il 13esimo e il 15esimo mese di vita potrà vaccinarsi gratuitamente in qualsiasi momento. I piccoli che frequentano nido e scuola materna non saranno ammessi se non in regola. Gli studenti di elementari, medie e dei primi due anni di scuole superiori vengono comunque iscritti, ma i loro genitori rischiano una sanzione a meno che le vaccinazioni non vengano fatte entro i tempi indicati dall’Asl di riferimento. Se non ci si mette comunque in regola, scatterà la segnalazione alla procura della repubblica presso il Tribunale per i minorenni per gli eventuali adempimenti di competenza. Le multe possono arrivare a un massimo di 3.500 euro.

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Ricapitolando, tra “già” obbligatorie e solo raccomandate in precedenza, si arriva a un totale di 14. Nel dettaglio, antidifterica, antitetanica, antipoliomelitica, antiepatite virale B, anti-rosolia, anti-morbillo, anti-pertosse, anti-parotite, anti-varicella, anti-Aemophilus influenzae. Le consigliate sono anti-meningococco B, anti-meningococco C, rotavirus e pneumococco. La prima “tornata”, per così dire, si riferisce a 6 vaccinazioni (anti-poliomelitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse e anti Haemophilus influenzae tipo B) raggruppate in un unico vaccino esavalente che viene fatto dal 60eimo giorno di vita in 3 dosi a 3, 5 e 11-12 mesi di vita. La seconda è la vaccinazione anti-meningococcica B e viene fatta a distanza di 15 giorni dall’esavalente, in 4 dosi. Il terzo vaccino quadrivalente è l’anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite e anti-varicella, somministrato in un’unica dose al 13esimo mese di vita, con un richiamo previsto a 5 anni. Infine la quarta puntura è l’anti meningococcica C, somministrata al 14esimo mese, con un richiamo tra gli 11 e i 18 anni.

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