Ultimi articoli

Pidocchi: sintomi e rimedi. Come curare la pediculosi

Shares
Read Carefully

I Pidocchi sono tra gli incubi più temuti di tutte le mamme che hanno paura che il proprio bambino in età scolare possa prenderli. Riconoscerli non è difficile, ma la cosa più importante è curarli subito per la evitare la formazione delle uova.

Cosa sono i pidocchi

I pidocchi sono insetti privi di ali e incapaci di saltare piccoli parassiti di colore bianco-grigiastro che vivono solo sull’uomo e ne succhiano il sangue; Sono di dimensioni ridotte (da uno a tre millimetri) e depongono le uova attaccandole al fusto dei capelli o dei peli, sui quali si muovono facilmente grazie agli uncini posti sulle zampe.Si spostano da una persona a un’altra in caso di un contatto diretto fra le teste che duri almeno qualche secondo. La trasmissione dei pidocchi avviene sia tramite contatto diretto con persone già infestate oppure attraverso lo scambio di indumenti o effetti personali, come cuscini, cappelli, sciarpe o pettini. I pidocchi, al di fuori del corpo umano, non possono vivere a lungo.

Come riconoscere i pidocchi. I sintomi

La pediculosi è un’infestazione molto comune e solitamente i più colpiti dalla pediculosi sono i bambini in età prescolare e scolare (3-11 anni), (con un picco all’età di 9 anni), e le loro famiglie, perché hanno più occasioni per contatti stretti.

Le bambine sono più colpite dei maschi, probabilmente a causa dei capelli lunghi.

Alcuni sintomi specifici ci indicano che si tratta di pediculosi.  Prima di tutto un’irritazione e un intenso prurito nella cute o comunque la zona interessata dall’infezione, che a sua volta causa dermatiti, impetigine e altre affezioni simili dovute a stafilococchi.

Ma il sintomo caratteristico è il prurito provocato da una reazione irritativa-allergica agli enzimi della saliva del pidocchio. È importante sottolineare che tale reazione impiega giorni o settimane per estrinsecarsi, per cui, quando il prurito si manifesta, l’infestazione è già vecchia. Le lesioni superficiali prodotte dal grattarsi possono provocare impetigine del cuoio capelluto e infiammazioni delle ghiandole linfatiche dietro le orecchie e nella parte posteriore del collo.

Pidocchi dei capelli come riconoscerli

Un’accurata ispezione del cuoio capelluto è sufficiente per scoprire l’infestazione e la localizzazione di uova, che solitamente si ritrovano attaccate ai capelli della nuca e a quelli intorno alle orecchie e uova, che sono attaccate alla radice dei capelli, dove le condizioni di temperatura e umidità sono più favorevoli alla schiusa.

Il pidocchio adulto è  visibile ad occhio nudo ed è lungo 1-3 millimetri. Di colore grigio e presenta arti con estremità ad uncino che gli consentono di attaccarsi tenacemente al capello. Il pidocchio compie il suo intero ciclo vitale sulla testa della persona parassitata in 1-2 mesi. La femmina produce 5-10 uova al giorno, dette lendini, per un totale di circa 300, deposte strettamente attaccate ai capelli. Le lendini hanno una forma a goccia, con un diametro massimo di un millimetro, sono di colore chiaro, hanno una forma a pinolo e sono lunghe circa 1 mm.  Le uova dei pidocchi maturano e schiudono in 7 giorni. Da esse nasce il giovane insetto, detto ninfa, che inizia a nutrirsi del sangue dell’ospite e matura in una settimana, diventando in grado di deporre nuove uova. . Il pidocchio non sopravvive senza nutrirsi e lontano dall’ospite muore in 1-2 giorni. Le lendini sono invece molto più resistenti e possono sopravvivere nell’ambiente fino a 10 giorni. Nel corso di un mese possono deporre sull’ospite dalle 80 alle 300 uova.

Come prevenire i pidocchi

In genere la prevenzione della pediculosi viene fatta insegnando le corrette pratiche igieniche, suggerendo di evitare la condivisione di pettini, spazzole, cappelli, giocattoli, sciarpe e indumenti. L’igiene personale, compreso il regolare cambio degli indumenti, previene e combatte dunque l’infestazione da pidocchi, anche perché la gran parte delle infestazioni nel nostro Paese si presentano come casi singoli o relativi a piccoli gruppi di persone. Le condizioni ideali per la trasmissione dei pidocchi vengono a crearsi quando, in una comunità in genere sovraffollata, si vive in promiscuità, a stretto contatto.

Come eliminare i pidocchi

Per  prevenire  la pediculosi è importante avere delle corrette pratiche igieniche, evitando la condivisione di pettini, spazzole, cappelli, giocattoli, sciarpe e indumenti. L’igiene personale, compreso il regolare cambio degli indumenti, previene e combatte dunque l’infestazione da pidocchi.

Prodotti per pidocchi

Esistono prodotti che vengono definiti preventivi nei confronti della pediculosi: ma è inutile usare questi prodotti prima dell’infestazione. Quando invece l’infezione è in corso, si impone il ricorso a prodotti insetticidi formulati come polveri aspergibili, shampoo, lozioni o spray.

I principi attivi più utilizzati sono l’estratto di piretro o piretroidi di sintesi come la tretrametrina.

Il pettine a denti fitti è un mezzo essenziale per eliminare le uova e i pidocchi uccisi dall’insetticida. In genere è necessaria una seconda applicazione di insetticida 7-10 giorni dopo la prima, per uccidere i pidocchi nati dalle uova schiuse dopo il primo trattamento.Prima di applicare il trattamento è importante che il bambino tolga i vestiti  perché alcune sostanze possono macchiare i tessuti. Il giorno dopo controllare con attenzione per verificare la presenza di altre lendini da rimuovere e per vedere se i pidocchi si muovono ancora (se si muovono dopo 12 ore vuol dire che il trattamento non ha fatto effetto e bisogna cambiare sostanza. Ripetere l’intera procedura dopo una settimana, per avere la certezza di eliminare eventuali pidocchi nati dopo il primo trattamento.

Rimedi naturali contro i pidocchi

Ci sono ricerche che hanno dimostrato come  certi oli vegetali possono avere un effetto tossico sui pidocchi e sulle loro uova. Quelli che meglio combattono questo tipo di infestazione sono:

  1.  l’olio di melaleuca ( così come quello d’anice o l’olio essenziale di ylang ylang): spesso presente  in diversi shampoo medicati per trattare la forfora e la psoriasi, ma solitamente sono efficaci anche contro un’infestazione di pidocchi.
  2. – l’olio d’oliva, il burro, la maionese possono uccidere i pidocchi “per asfissia” (privandoli dell’ossigeno). Per ottenere i migliori risultati applica indifferentemente uno dei due ingredienti sul cuoio capelluto per 5-10 minuti prima di risciacquare la testa con uno shampoo medicato.
  3. Molto utili possono essere anche gli oli essenziali. Particolarmente indicati sono quello di eucalipto e di neem, che leniscono il prurito e l’infiammazione determinati dall’irritazione del cuoio capelluto.
Non perderti questo ->  Nomi maschili: i più belli e di tendenza per il 2018

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultimi articoli

Top