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Passeggino leggero, quale scegliere?

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Il passeggino leggero è indiscutibilmente una manna dal cielo per ogni mamma. Tutti sappiamo che il settimo giorno Dio si riposò, ma forse in un breve lasso di tempo pensò anche a quest’invenzione, benedetta da tutti i genitori del mondo. Non vogliamo essere blasfemi, ci mancherebbe, ma solo sottolineare l’importanza che certi oggetti rivestono nella non facile quotidianità di una mamma e di un papà. E pure dei nonni, giacché loro sono fondamentali tanto quanto i genitori. Prima di tuffarci nell’argomento, assicuratevi di conoscere le basi su tutto ciò che riguarda passeggini & co..

Come scegliere un passeggino leggero

Bene, come al solito la domanda sorge spontanea: passeggino leggero, quale scegliere? E noi, da bravi advisor dei genitori in erba e non solo, proveremo a rispondere cercando di contemperare le varie esigenze. Bella stagione e caldo, lo sappiamo bene, sono due ottimi consiglieri per alleggerirsi in materia di passeggino. Quelli pesanti, ornai con milioni di accessori e strumenti più o meno utili, sono imprescindibili per riparare il bambino dal freddo; allo stesso modo, quelli più leggeri si adattano ad altre necessità, tra freschezza e movimenti liberi. Non che il passeggino leggero non sia utile anche in inverno. Avete presente quei marciapiedi che ricordano un groviera talmente sono le buche? Ecco. Districarsi in quei campi minati e in generale nel traffico delle grandi città è stato iscritto nel registro dei lavori usuranti.

Tra misure, peso, colori e fantasia, trovare la giusta alchimia non è un attimo, anzi. Per dire, il Marathon è una figata in tutte le sue declinazioni. Sei chili e spicci di peso ne fanno un valido amico per i bimbi anche di pochi mesi. A proposito di spicci, con meno di 100 euro si può mettere a referto un ottimo affare. Ha ottime referenze anche il modello Aria di Peg Perego: “si apre e si chiude velocemente in ogni situazione, anche la più estrema, nella vita di un genitore, come quella di salire sull’autobus!”, si legge sul sito ufficiale dell’azienda. Del resto provare per credere: salire su un autobus con un cucciolo tra le braccia più il passeggino senza fare 122 salti carpiati è più difficile che vincere al Superenalotto. Lasciando da parte la vena da cabarettisti di infimo livello – che non è il nostro mestiere – segnaliamo che è un prodotto estremamente funzionale: chiuso è molto compatto e sta in piedi da solo, inoltre il tessuto non tocca terra garantendo un’igiene ragguardevole. È molto facile da trasportare grazie alla comoda maniglia laterale.

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Le scelte, comunque, sono davvero tante, eterogenee e sfiziose. Compulsare le pagine dei cataloghi e fare un giro sui vari siti internet, senza dimenticare le firme più prestigiose ovviamente, può diventare molto piacevole e divertente. Immaginate la scena con il vostro bambino o la vostra bambina comodamente a suo agio sul passeggino fiammante, nuovo di zecca. Roba da far invidia ai vicini e alle altre mamme. A fare da contraltare, va detto, il capitolo “rischi” che corredano l’uso eccessivamente prolungato. La maggior parte dei prodotti di questa filiera non ha il comodissimo – gloria sempiterna! – schienale reclinabile, ma solo una cerniera lampo che permette un’inclinazione più leggera. Tradotto, sono perfetti per i bambini un po’ più grandi che non dormono più durante la passeggiata all’aperto. Anche se alcuni modelli di passeggini leggeri vantano la mitica feature dello schienale reclinabile e molti accessori in dotazione. Una piccola postilla per le misure, considerando che i passeggini leggeri di solito si chiudono in verticale: molti non consentono di accorciare anche il manubrio o la parte dei piedi, quindi se avete un bagagliaio piccolo accertatevi che il passeggino entri in macchina una volta richiuso senza fare i capricci.

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