Ultimi articoli

Nomi per bimbi: ecco quali sono vietati nei vari Paesi

Shares
nomi per bimbi
Read Carefully

Quando arriva un bebè, il momento della scelta del nome è molto importante. Se, un tempo, era prassi consolidata dare il nome dei nonni o comunque un nome importante a livello familiare, nel corso degli anni si è persa l’abitudine e sempre di più le mamme e i papà hanno deciso di dare ai figli nomi scelti in autonomia. D’altronde, con il passare delle decadi, alcuni nomi sono stati utilizzati sempre di meno e sono stati rimpiazzati da alcune nuove entrate.

L’elenco dei nomi per bimbi è molto vasto e c’è solo l’imbarazzo della scelta. Quello che non tutti sanno, però, è che in molti Paesi esistono limiti molto precisi sulla scelta del nome: molti Stati, infatti, sentono la responsabilità di mettere dei paletti e intervenire qualora ci siano dei genitori un po’ troppo creativi, evitando al bimbo di essere ridicolizzato. Alcuni governi, inoltre, tengono molto a preservare la tradizione linguistica e culturale del luogo e da qui deriva l’applicazione di alcune regole precise.

Sarà capitato anche a voi di sentire nomi per bimbi davvero troppo inusuali, magari scritti anche male perché presi in prestito da lingue straniere: ecco, per evitare che si verifichino eventi di questo tipo, c’è chi ha deciso di intervenire a priori, facendo un controllo prima che si possa creare una situazione controversa. Vediamo dunque insieme i nomi proibiti all’anagrafe in tutto il mondo.

Nomi proibiti all’anagrafe

  • Francia: in Francia un nome può essere bocciato qualora condannasse il bimbo a essere deriso. Ogni qualvolta un nome viene registrato all’Ufficio Anagrafe, gli impiegati hanno il dovere di avvertire la Corte locale se ritengono che la scelta possa danneggiare il bambino. Alcuni dei nomi vietati sono ad esempio Nutella, Fragola, Demone, Principe William, Mini Cooper.
  • Germania: qui le regole sono davvero molto rigide in materia. Non vengono accettati nomi dal genere neutro, cognomi come nomi propri, nomi di oggetti o prodotti e nessun nome che possa essere fonte di umiliazione o possa in qualche modo nuocere al bambino. Qualche esempio? Non si possono chiamare i bimbi Marri, Osama Bin Laden, Adolf Hitler, Kohl o Stompie.
  • Svizzera: anche qui esistono molte restrizioni e ogni nome deve anche essere approvato dal segretario civile. Vige in generale la regola di non scegliere nomi che possano danneggiare il bambino o offendano terzi, ma ci sono anche altre limitazioni. Non si può dare a un maschio un nome da femmina e viceversa, sono vietati nomi di figure bibliche negative, quelli di brand e luoghi, cognomi al posto dei nomi. Niente Giuda, Chanel, Parigi, Schimd o Mercedes, ad esempio.
  • Islanda: esiste qui un’apposita commissione adibita all’approvazione dei nomi propri, che devono comunque rispettare la tradizione del Paese, la pratica linguistica e di pronuncia. Se, ad esempio, un nome contiene lettere non presenti nell’alfabeto islandese, questo viene respinto. Non possono essere approvati nomi come Zoe, Harriet, Enrico e Ludwig, giusto per citarne alcuni.
  • Danimarca: qui si accettano solo nomi precedentemente approvati, contenuti in una lista di circa 7mila, altrimenti bisogna passare dal Dipartimento di Investigazione dei Nomi dell’Università di Copenaghen e del Ministero degli Affari Ecclesiastici.
  • Norvegia: le regole fondamentali sono due. Anzitutto, il nome non può essere scelto se costituisce un problema per il futuro del bambino e, in secondo luogo, non si può mettere come primo nome un cognome o un secondo nome.
  • Svezia: vietati i nomi che potrebbero offendere altre persone o portare disagi per chi li porta, senza considerare quelli visibilmente inadeguati. Bisogna chiedere l’approvazione almeno tre mesi prima. Alcuni nomi non accettati sono Metallica, Superman, Ikea, Elvis.
  • Malesia: non si possono dare nomi di cibo, animali, numeri o insulti.
  • Messico: qui una legge ha definitivamente eliminato 61 nomi propri, perché considerati dispregiativi, ridicoli o privi di significato. Tra questi ci sono anche Facebook, Rambo, Batman.
  • Nuova Zelanda: i genitori non possono dare nomi che possano offendere qualcuno, che siano più lunghi di cento caratteri e che richiamino titoli o ranghi ufficiali. Tra questi ci sono Talula Does The Hula From Hawaii, Lucifero, Sex Fruit, Ragazzo Grasso, Cinderella Beauty Blossom.
  • Portogallo: i nomi devono essere parte della tradizione portoghese, avere un senso specifico ed essere completi (quindi niente abbreviazioni o soprannomi). Esiste una lista di 82 pagine con i nomi approvati e quelli proibiti: tra questi ultimi rientrano anche Rihanna, Jimmy, Vichingo, Sayonara.
  • Arabia Saudita: sono stati proibiti nomi eccessivamente stranieri o blasfemi. Tra i nomi vietati ci sono: Binyameen, Mailka (Regina), Malak (Angelo), Linda, Maya.
Non perderti questo ->  Babbo Natale esiste? Come affrontare la domanda

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Top