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Crescere insieme: bambini e animali

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Prendersi cura di un cane o di un gatto deve essere una scelta consapevole e ragionata, affinché un animale possa diventare un membro della famiglia. Per questo è importante non fare scelte avventate determinate soltanto dalla volontà di assecondare i capricci dei bambini che lo considerano come un giocattolo. Avere un animale, infatti, è un impegno e accudirlo richiede del tempo e sopratutto tanto amore.

Gestire il rapporto tra animale (sia cane che gatto) e bambini indipendentemente da chi faccia prima parte della famiglia, spesso non è semplicissimo e per questo è importante seguire delle regole ben precise così da creare una convivenza equilibrata. Tuttavia, è dimostrato che vivere con un animale domestico aiuta i bambini a crescere meglio.

I vantaggi della convivenza tra animali domestici e bambini

Numerosi studi hanno riscontrato quanto in certe situazioni possa essere d’aiuto la compagnia del proprio animale. Ci sono almeno 6 buoni motivi per cui un bambino dovrebbe crescere insieme ad un animale:

  1. Diminuisce il rischio di allergie: gli adolescenti che hanno vissuto con un animale durante il primo anno di vita hanno il 50% di possibilità in meno di diventare sensibili alle allergie rispetto a quelli che non ne hanno mai avuto uno;
  2. I bambini si sentono protetti dai pericoli grazie ai propri animali. I cani, infatti, riescono a fiutare il pericolo ancor prima degli esseri umani;
  3. I bambini che crescono con un cane hanno il 50% in più di possibilità di crescere sani e non in sovrappeso;
  4. Vivere con un animale favorisce la socializzazione e insegna al bambino a prendersi cura dell’altro e a non rimanere focalizzato su se stesso. Tutto questo lo rende più responsabile e meno viziato;
  5. Vivere con un animale aiuta l’autostima del bambino che riesce a relazionarsi meglio con i coetanei;
  6. Crescere con un animale fa capire al bambino che ci sono esseri diversi a lui e in questo modo amplificherà la sua capacità comunicativa;
  7. Avere un animale riduce lo stress anche nei momenti difficili che vive il bambino. E’ scientificamente provato che coccolare un cane o un gatto abbassa la pressione sanguigna e la tensione.
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La cosa più importante da gestire, però, è l’inizio della costruzione del rapporto tra animale e bambino, specie quando il bambino arriva dopo dentro una famiglia e per questo il cane potrebbe esserne geloso.

Contrariamente a quanto si possa pensare, l’animale quando nasce un figlio non deve essere escluso o isolato, perché questo aumenterebbe quella normale gelosia che l’animale prova quando si aggiunge un nuovo membro alla famiglia. Oltretutto, se si decide di voler instaurare un rapporto bambino-animale sarebbe meglio aspettare che il bambino abbia almeno 4 anni, perché possa essere in grado di considerare l’animale non come un gioco ma come un essere vivente di cui prendersi cura. Non bisogna mai dimenticare, infatti, che il proprio animale ha un linguaggio diverso dal vostro e da quello del bambino e che spesso il comportamento di quest’ultimo potrebbe essere frainteso dall’animale che potrebbe reagire in maniera indesiderata.

L’animale con cui un bambino solitamente comunica al meglio è il cane, grazie alla sua capacità di domesticazione.  Anche la scelta della razza è fondamentale, ed è necessario considerare il tipo di famiglia, la casa in cui andrà ad abitare, l’età e il temperamento dei bambini. E’ utile in questi casi, per non sbagliare, rivolgersi al veterinario di fiducia, esperto di comportamento degli animali, che riuscirà a consigliare le famiglie per la scelta sia dell’animale che della razza più appropriata, nonché saprà darvi dei consigli per una convivenza sicura tra cani e bambini.

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